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IMPRESA AGRICOLA AGENZIA

Giugno 2000



LE DECISIONI DELLA GIUNTA NAZIONALE DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI

La Giunta della Cia riunitasi il 4 maggio a Roma ha approvato una relazione del presidente Giuseppe Avolio sugli aspetti salienti della situazione politica, economica e sociale, interna e internazionale, e sulle iniziative da sviluppare nei prossimi mesi per la tutela e il rilancio dell�agricoltura.


approvare le norme necessarie e urgenti per l�agricoltura

Il presidente della Cia Giuseppe Avolio ha inviato ai presidenti delle Commissioni agricoltura di Camera e Senato, Francesco Ferrari e Concetto Scivoletto, una lettera nella quale sollecita l�approvazione di una serie di interventi urgenti per il settore agricolo. A tal proposito il presidente della Cia ha allegato alla lettera un promemoria della Confederazione sulle questioni pi� importanti che riguardano l�agricoltura.  Nella lettera Avolio afferma che "in questi ultimi mesi, a causa della crisi di governo e delle scadenze elettorali e referendarie, si sono accumulati ritardi nei lavori del Parlamento per quanto riguarda l�approvazione di norme necessarie ed urgenti a favore del settore agricolo". "Il tempo a disposizione in questa legislatura -aggiunge il presidente Avolio- rischia di non rendere possibile l�espletamento di tutti gli impegni gi� assunti dal governo". Pertanto, la Cia ha predisposto un promemoria degli interventi che considera urgenti e, perci�, meritevoli di una iniziativa specifica delle due Commissioni parlamentari.  Avolio sostiene nella lettera che "si potrebbe prevedere l�inserimento di queste norme nel testo di provvedimenti legislativi gi� in itinere di approvazione".

Il presidente della Cia rileva che "si tratta di provvedimenti che comportano immediati benefici per gli imprenditori agricoli, senza comportare, peraltro, aggravi finanziari per il bilancio dello Stato".

Pubblichiamo di seguito il promemoria predisposto dalla Cia.

Il promemoria della Cia

La Confederazione italiana agricoltori, ritiene necessario il rinvio dell�entrata in vigore di norme e di scadenze relative all�introduzione del "registro dei trattamenti e dell�uso delle acque, derivanti da obblighi gi� contenuti in precedenti leggi. In particolare si chiede la proroga:

a) di 12 mesi del "registro dei trattamenti" e della "scheda riepilogativa" di fine anno (ex art. 4 e 5 del decreto n. 217/91) in scadenza il 30 aprile ed il prossimo 30 giugno, in base all�art. 1 della legge n. 362/99;

b) al 31/12/2000 per la denuncia dei pozzi (in scadenza il 21/08/2000, in base alla legge n. 290/99);

c) al 31/12/2000 per la richiesta di concessione per l�attingimento di acque pubbliche (in scadenza il 10/08/2000, come previsto dall�art. 28 della legge n. 136/99).

Per quanto riguarda la soluzione di alcuni problemi relative alle "quote latte" si propone:

1) la rateizzazione del pagamento delle "multe" per le annate 1997/98 e 1998/99 con le procedure gi� previste al comma 16 delle legge n. 118/999;

2) il recupero delle "multe" degli allevatori indebitamente trattenute dal primo acquirente e gi� versate nell�apposito conto del ministero del Tesoro, mediante un intervento che ne autorizzi l�Aima alla restituzione;

3) il ripristino di condizioni di liquidit� finanziaria per i produttori di latte, le cui somme trattenute a titolo di "prelievo supplementare", sono rimaste a disposizione dei "primi acquirenti" o vincolate a fideiussioni, con un provvedimento analogo a quello gi� adottato dal Parlamento relativamente all�anno 1995/96.

La Cia ritiene necessaria, inoltre, l�approvazione, nella nuova stesura, dell�art. 5 del dl n.173/98, contenuto nel ddl n. 6559/C, relativo alla ricontrattazione dei mutui agrari.

Per quanto riguarda il testo unificato del ddl in discussione in Commissione agricoltura del Senato, relativo a "disposizioni in materia di riforma del Fondo di solidariet� nazionale", si ritiene necessario lo stralcio e la rapida approvazione dell�art. 8, relativo all�istituzione di fondi rischi di mutualit� e solidariet� e dell�art. 9, comma terzo, che consente ai consorzi di difesa la riscossione dei contributi dai soci, anche senza l�emissione di cartelle esattoriali. La Cia sollecita, inoltre, l�approvazione di due ddl che dispongono finanziamenti a favore delle imprese agricole colpite dalla "flavescenza dorata" e dalla "influenza aviare". Per quanto riguarda quest�ultima, in particolare, il testo predisposto dal governo, deve essere integrato con la proposta dei senatori Bedin e Piatti (as n. 4510).

La Cia chiede, infine, l�approvazione del testo unificato adottato dalla Commissione agricoltura della Camera in materia di attribuzione della qualifica di "imprenditore agricolo a titolo principale".


La Cia Lombardia chiede interventi per ridare liquidit� ai produttori di latte

In una lettera inviata al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Alfonso Pecoraro Scanio e al Sottosegretario Roberto Borroni, il presidente della Cia Lombardia Umberto Borelli ha espresso l�urgenza  di provvedere a ripristinare condizioni di liquidit� per i produttori di latte.

Da ormai tre periodi � ricorda Borelli -   le somme trattenute a titolo di prelievo supplementare rimangono a disposizione degli acquirenti oppure vincolate a fideiussione, costituendo cos� un pesante onere finanziario ed economico per le aziende, in molti casi reso insostenibile dalle difficolt� di accesso alle garanzie fideiussorie.

La Cia Lombardia ha quindi evidenziato l�urgenza di un intervento che consenta alle aziende agricole il ripristino di condizioni  di liquidit�, con provvedimenti analoghi a quelli adottati negli scorsi anni.


IN ARRIVO CON MOLTO RITARDO GLI AIUTI PREVISTI DAL REG.CEE 2078/92

La Confederazione italiana agricoltori Lombardia � intervenuta nelle scorse settimane per denunciare l�inammissibile ritardo nel pagamento degli aiuti alle aziende agricole che hanno aderito nel 1999 alle misure agroambientali previste dal Reg. Cee 2078/92.

In Lombardia il ritardato pagamento ha interessato 6855 aziende (su circa 21000 aziende beneficiarie dell�aiuto).

Nonostante che con delibera CIPE del 15/2/2000 fossero stati stanziati i fondi necessari per completare i pagamenti delle misure d�accompagnamento della PAC,  l�AIMA  ha  avuto solo recentemente la disponibilit� di queste somme e non � stata  quindi in grado di  emettere i decreti di pagamento.

La situazione dovrebbe essersi sbloccata ed � presumibile che i produttori beneficiari riceveranno a breve gli aiuti a cui hanno diritto.


Umberto Borelli nel consiglio di amministrazione di Agriteam

La giunta della Camera di commercio di Milano ha deliberato la nomina di Umberto Borelli, presidente della Cia Lombardia, a consigliere d�amministrazione di Agriteam - Agricoltura territorio ambiente, azienda speciale della Camera di commercio milanese che opera nel settore agricolo e ambientale.


Audizione della Commissione agricoltura   sull�influenza aviare

  Nel corso di una  audizione delle organizzazioni agricole e di settore sui problemi dell�influenza aviare, presso la Commissione agricoltura del Senato, la Cia ha sostenuto l�urgente necessit� di provvedere, oltre agli interventi di emergenza per i danni diretti attivati attraverso la legge 218, alla predisposizione di altri strumenti che affrontino l�insieme dei problemi evidenziati dalla crisi dell�influenza aviare. In particolare sono state espresse le seguenti considerazioni:

1) la Cia � favorevole al disegno di legge presentato (atto senatoriale n. 4510) che rappresenta un opportuno strumento giuridico di carattere permanente per fare fronte anche ai danni indiretti dei soccidari;

2) � necessaria una verifica del collegamento tra l�iniziativa in esame (atto senatoriale n. 4510) e le misure prese dal governo sulla stessa materia;

3) � inoltre indispensabile un�iniziativa di tipo economico-giuridico, un vero e proprio programma di riqualificazione, in termini ambientali e di biosicurezza, dell�intero sistema produttivo nazionale, per adeguarlo alle sofisticate esigenze, attuali e future del mercato avicolo interno ed estero.


ADESIONI ALLA GUIDA TURISMO VERDE 2001

Anche per il 2001 la guida dell�offerta agrituristica �Turismo verde� sar� pubblicata da Mondadori. Come lo scorso anno sar� stampata  anche in inglese per far conoscere le aziende al di fuori dei confini nazionali. Inoltre tutto il materiale riguardante la guida sar� inserito nel sito Internet dell�associazione Turismo Verde.

Le aziende agrituristiche interessate a promuovere la loro azienda tramite la guida possono rivolgersi agli uffici provinciali di Turismo Verde.


Ocm suina: la posizione delle Organizzazioni agricole sulle proposte di modifica

  Le Organizzazioni professionali agricole (Cia, Confagricoltura e Coldiretti) sono intervenute sulle recenti proposte della Commissione Ue di modifica della Ocm suina, ribadendo la loro posizione in difesa degli allevatori e per il rilancio dell�importante settore.

In una nota, le Organizzazioni sottolineano che la crisi del mercato suinicolo europeo, particolarmente grave nel 1998, ha indotto la Commissione Ue a proporre modifiche dell�attuale Ocm suina. In particolare, al fine di contenere le accentuate fluttuazioni cicliche di questo mercato, la Commissione ha proposto l�istituzione di Fondi di regolamentazione basati su meccanismi di prelievo durante le fasi di mercato positivo e di restituzione nei periodi di crisi (Documento di lavoro Com(2000)193 finale del 6 aprile 2000).

Anche se il meccanismo dei Fondi di regolamentazione pu� apparire efficace ai fini di controllo del mercato, � necessario -si afferma nella nota- valutarne attentamente anche gli aspetti negativi nonch� l�effettiva convenienza economica della sua adozione.

In particolare, secondo le Organizzazioni agricole tre aspetti destano grande preoccupazione:

- la delega ai singoli Stati di decidere sull�istituzione e sul finanziamento dei fondi;

- l�obbligo per gli allevatori aderenti di non incrementare in produzione per almeno cinque anni;

- la necessit� di istituire complessi organismi di gestione dei Fondi.

Gli allevatori italiani -aggiunge la nota- temono che la facolt� di uno Stato membro di finanziare o meno l�istituzione di Fondi di regolamentazione possa determinare sperequazioni all�interno del mercato comune configurando una vera e propria violazione della libera concorrenza. D�altra parte, nei periodi positivi di espansione economica, gli allevatori aderenti al Fondo non potrebbero aumentare la produzione privandosi cos� di un possibile aumento di profitti. Da un punto di vista macroeconomico, i Fondi introdurrebbero, secondo le Organizzazioni agricole, un elemento di rigidit� del sistema che porterebbe a mantenere in attivit� anche aziende economicamente marginali rendendo ancora pi� problematico l�auspicata riduzione complessiva della produzione. Infine, l�istituzione di nuovi organismi o funzioni di controllo aumenterebbe la spesa aggregata per gli interventi di mercato nel settore suino.

Pertanto, le Organizzazioni professionali agricole italiane, pur apprezzando lo spirito di un�iniziativa tesa a garantire i livelli di reddito degli allevatori che operano in un mercato altamente competitivo come quello suino, esprimono le loro forti riserve in merito alla proposta di istituzione dei Fondi di solidariet�. Allo stesso tempo, esse identificano nella grande espansione produttiva realizzata negli ultimi anni da taluni Paesi membri la causa principale della crisi di mercato e auspicano sul tema un approfondito confronto a livello europeo.


Una nuova proposta di direttiva comunitaria sul miele

  Il forte impegno e la mobilitazione degli apicoltori italiani hanno consentito in questi mesi il raggiungimento di importati obiettivi. Dopo la storica decisione comunitaria, che ha visto passare le competenze sulla produzione di miele dalla Direzione Generale III (industria) alla DG VI (agricoltura), lo scorso maggio � stata ufficializzata la nuova proposta di direttiva sul miele.  Il nuovo testo accoglie molte delle richieste avanzate in tema di riconoscibilit� della provenienza e della qualit�, prevedendo, tra l�altro, l�obbligatoriet� della dichiarazione del paese d�origine in cui � stato prodotto il miele, insieme all�obbligo di indicare in etichetta la dizione �miscela�, nel caso di lavorazioni industriali  e di utilizzo di mieli di pi� provenienze.

Su tema della qualit�, sono stati introdotti alcuni parametri analitici del miele aggiornati per combattere in maniera adeguata frodi e adulterazioni


HACCP: semplificazioni delle procedure per alcune industrie alimentari

  In ottemperanza dell�art. 10 della Legge comunitaria 1999 (l. n. 526 del 21.12.99) sono state approvate dalla Regione Lombardia con delibera di Giunta Regionale (d.g.r. 49632 del 18.04.00) alcune semplificazioni delle procedure di autocontrollo igienico-sanitario per alcune tipologie di aziende soggette al D.Lgs. 155/97 che, per quanto riguarda l�agricoltura sono riconducibili alle seguenti attivit�: deposito di beni alimentari, ristori agrituristici, vendita diretta.


 La proposta Ue per la riforma dell�Ocm riso

La proposta di riforma dell�Ocm riso � stata adottata dopo vari rinvii dalla Commissione, sembra con riserva da parte dei commissari spagnoli e del commissario portoghese. La Cia ha avuto modo di esprimere in diverse occasioni un giudizio negativo sui contenuti della riforma che rischia di determinare una situazione di grave pregiudizio per il mantenimento di una produzione che da decenni garantisce livelli economici ed occupazionali determinanti in vasti territori dell�Italia e di altri paesi dell�Ue.

La proposta intende:

- ristabilire un equilibrio di mercato sconvolto da un aumento della produzione, delle importazioni e dei quantitativi portati all�intervento e da una stasi delle esportazioni, a seguito dell�accordo dell�Uruguay Round sulla limitazioni delle sovvenzioni;

- rinforzare il carattere concorrenziale del settore del riso.

La proposta, come previsto, intende integrare il riso nel regime delle colture arabili e ci� si traduce in un aumento dell�aiuto alla superficie dai 52,65 euro/tonnellate attuali, a 63 euro/tonnellate che corrispondono all�importo fissato da Agenda 2000 per i cereali a partire dalla prossima campagna 2001/2002.

Al settore del riso verr� applicato il set aside con una percentuale per la messa a riposo delle terre pari al 10 per cento. Secondo la Commissione il set aside indurr� una riduzione della produzione di riso paddy di circa 150.000 tonnellate, ossia pi� del 50 per cento della quantit� media ammessa all�intervento nel corso degli ultimi tre anni.

La Commissione intende sopprimere il regime dell�intervento pubblico per promuovere la concorrenza all�interno del settore, e garantire il reddito dei risicoltori tramite l�aumento degli aiuti diretti. Gli aiuti diretti, accordati per una superficie di base massima comunitaria di 434.123 ha, saranno calcolati usando una resa di 6,35 ton/ha per la Spagna (2,95 ton/ha per le terre messe a riposo), di 5,49 ton/ha per la Francia (6,02 ton/ha per le terre messe a riposo), di 7,48 ton/ha per la Grecia (3,48), di 6,04 ton/ha per l�Italia (4) e di 6,05 ton/ha per il Portogallo (3), cos� come previsto dall�attuale regolamentazione.

La proposta della Commissione prevede lo stoccaggio privato per proteggere gli agricoltori da eventuali fluttuazioni di mercato.

Con l�abolizione dell�intervento croller� anche il sistema per la fissazione dei dazi europei alle importazioni, che secondo la Commissione sar� sostituito dal meccanismo del dazio fisso concordato durante l�Uruguay round.

Le quantit� importate con un regime preferenziale (40 per cento del totale) continueranno a beneficiare di tali condizioni, mentre le altre quantit� di riso che acquisiscono spazi importanti sul mercato comunitario saranno soggette alle tariffe fisse.

La proposta di riforma dell�Ocm riso sar� sottoposta al Pe ed al Consiglio agricoltura e dovrebbe entrare in vigore per la campagna del 2001/2002.


Quote latte, la parola alla Corte di giustizia

Il Tar del Lazio con la sentenza n. 4367 del 26 maggio 2000  ha deciso di sottoporre alla Corte di giustizia delle Comunit� europee alcuni quesiti in materia di applicazione delle quote latte in Italia, chiedendo sostanzialmente che venga stabilito se le norme e i principi del diritto comunitario sono �incompatibili� con i provvedimenti adottati dalla legislazione italiana.   

L�immediato effetto di questa decisione dei giudici amministrativi � la sospensione del giudizio in corso sui molti ricorsi in materia di �quote latte� (quasi 5000), nell�attesa delle valutazioni della Corte di giustizia, organismo comunitario a  cui � affidato, in particolare, il compito di garantire l'equilibrio, da un lato, tra le rispettive attribuzioni delle istituzioni della Comunit� e, dall'altro, tra le competenze trasferite alla Comunit� e quelle conservate dagli Stati membri.

La sentenza del Tar del Lazio coglie due aspetti  del contenzioso giudiziario tra produttori e pubblica amministrazione, ossia la presunta violazione del diritto comunitario e del principio d�affidamento, cio� la �garanzia�  per l�azienda agricola di poter far conto su una ben determinata quota di riferimento, comunicata nei termini previsti dai regolamenti comunitari.


Per le Doc e le Igt dei vini resta valida la vecchia modulistica

 A seguito della emanazione del decreto ministeriale 23 marzo 1999, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 100 del 30 aprile 2000, recante norme sulla "adozione della modulistica per l�aggiornamento dello schedario viticolo nazionale, la gestione del potenziale viticolo, la verifica delle superfici vitate indicate nelle dichiarazioni vitivinicole annuali e l�iscrizione delle superfici vitate nell�albo dei vigneti Docg, Doc e nell�elenco delle vigne Igt, la tenuta e l�aggiornamento degli stessi", nonch� delle reiterate delibere Aima sullo schedario viticolo, si � venuta a creare una situazione di incertezza in merito alla modulistica da utilizzare per la iscrizione dei vigneti agli albi e agli elenchi e per la dichiarazione e rivendicazione della denominazione dei vini della prossima vendemmia.

Con lettera del 12 giugno scorso il ministero per le politiche agricole e forestali chiarisce che "nelle more dell�emanazione di apposito provvedimento con il quale saranno previste le nuove misure per l�iscrizione all�albo dei vigneti a denominazione di origine, i produttori sono tenuti ad utilizzare la preesistente modulistica di cui al Dpr n. 506 del 24 maggio 1967".

Stessa procedura � prevedibile per la dichiarazione e rivendicazione dei vini a denominazione di origine della vendemmia 2000.

Il ministero precisa inoltre che "anche per la rivendicazione delle produzioni vinicole ad indicazione geografica tipica della prossima campagna vendemmiale, si applicano le disposizioni precedentemente impartite con circolare n. 5 del 19 luglio 1996".


CONTROLLI SANITARI SUGLI ALIMENTI PER ANIMALI

I problemi di carattere igienico sanitario che hanno interessato il settore mangimistico in alcuni Paese dell�unione Europea  (BSE, diossina) hanno indotto le autorit� sanitarie a mantenere il massimo livello di attenzione nei confronti delle misure  di prevenzione del potenziale rischio chimico e biologico legato alla alimentazione degli animali.

Il Servizio Veterinario della Regione Lombardia, con propria circolare, ha dato recentemente indicazioni in merito  all�attuazione della Circolare del Ministero della sanit� del 2 febbraio 2000 relativa a �Piano nazionale di vigilanza e controlli sanitari sugli alimenti per animali� in  coordinazione con gli interventi previsti dal DM 7 gennaio 2000 relativo a �Sistema di sorveglianza epidemiologica della encefalopatia spongiforme bovina�.

Nella circolare del servizio veterinario sono puntualizzati gli obiettivi del PNAA (Piano nazionale di vigilanza e controllo sugli alimenti per animali):

-        attuazione dell�anagrafe degli impianti  appartenenti alla filiera della alimentazione degli animali;

-        vigilanza e controllo sull�applicazione delle misure di protezione dalla BSE in particolare per quanto riguarda il divieto di somministrare ai ruminanti mangimi contenenti proteine provenienti da tessuti di mammifero;

-        vigilanza e controllo in merito alla contaminazione delle materie prime da salmonelle;

-        vigilanza e controllo in materia di prodotti indesiderati ed altri contaminanti.

La vigilanza e il controllo verr� effettuato mediante ispezione negli impianti di produzione dei mangimi e mediante campionamenti dei mangimi presenti nei diversi punti della filiera (produzione di mangimi, distribuzione, allevamenti).

Per quanto riguarda gli allevatori che hanno a suo tempo inoltrato richiesta di riconoscimento e registrazione per gli impianti per la produzione di mangimi aziendale ai sensi del decreto legislativo 123/99 essi saranno tenuti, in applicazione delle indicazioni attuative del D.Lgs 123/99, a dimostrare che il processo aziendale garantisce igienicit� e qualit� dei mangimi prodotti .  Per questo sono state predisposte dall�ARAL, in accordo con le organizzazioni agricole, e sottoposte all�attenzione del Servizio veterinario regionale  le  �linee guida  per la stesura del manuale di autocontrollo in riferimento al D.Lgs. 123/99�.


AGRICOLTURA BIOLOGICA: �TUTTOBIOLOGICO� A GAMBOLO� (PV)

Organizzato dalla Confederazione Italiana Agricoltori, da Turismo Verde e dall�Associazione Giovani Agricoltori di Pavia, e con il patrocinio dell�Amministrazione Provinciale di Pavia, sabato 1� luglio 2000, alla Cascina Casalina di Gambol� (PV), frazione Belcreda, si svolger� la manifestazione �TUTTOBIOLOGICO� � prove in campo di tecniche colturali biologiche su mais, orzo e riso. Questo il programma: ore 9.30 apertura della manifestazione; ore 10.30 presentazione dei lavori; ore 13.00 ristoro; ore 15.00 apertura stands prodotti biologici; ore 17.00 brevi comunicazioni su tecniche di produzione biologiche.

Per informazioni: 0385/54353 � 0384/99389


Il Mipaf risponde ad alcune quesiti sulle quote latte

La Direzione generale delle politiche comunitarie del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali � intervenuta, con la nota C/1174 del 17 aprile 2000, su alcuni quesiti relativi all�applicazione della legge 79/2000.  In particolare il Ministero ha ribadito che la possibilit� di trasferimento delle quote tra produttori di regioni diverse deve essere prevista da un atto formale della Regione interessata, poich�, in assenza di tale atto, rimane applicabile l�articolo 10 lettera a) della legge 468/92, che limita il trasferimento di quota al territorio regionale. Per i contratti di affitto in corso d�anno � stato precisato che pu� essere oggetto di questi contratti solo la quota A, mentre il vincolo di aver prodotto e commercializzato almeno il 50% della quota � da intendersi rispetto alla quota A+B.

Il Ministero ricorda inoltre che, con l�entrata in vigore del nuovo regolamento Ce n. 1256/99, gli Stati membri possono autorizzare soltanto le cessioni definitive di quota (vendita), pertanto non � pi� possibile stipulare contratti di affitto di sola quota, salvo quelli con validit� in corso di periodo.


ANAGRAFE BOVINA INFORMATIZZATA

E� stata pubblicata sul BURL del 20 giugno scorso la Circolare attuativa per la gestione dell�anagrafe bovina informatizzata.

La realizzazione dell�anagrafe riveste notevole importanza per la tutela della salute pubblica e della sanit� animale in quanto, permettendo di risalire agli allevamenti di origine e di passaggio dei capi, d� la possibilit� di interventi tempestivi per prevenire e contrastare il diffondersi di malattie animali o di problemi legati alla qualit� delle carni.

L�esistenza   di una anagrafe costantemente aggiornata � inoltre indispensabile all�erogazione dei premi UE per bovini per la salute umana.

Attraverso un accordo regionale � stato affidato all�ARAL e alle APA il servizio di raccolta, informatizzazione, e trasmissione dei dati utili all�aggiornamento dell�anagrafe.

Per il buon funzionamento dell�anagrafe l�allevatore deve:

-    richiedere i marchi ai servizi veterinari e marchiare i capi nati in azienda;

-      compilare le cedole relative ai bovini marchiati e trasmetterle all�APA o al servizio veterinario;

-      ritirare dai servizi veterinari, direttamente o eventualmente tramite l�APA, i  passaporti dei capi nati in azienda

-      accompagnare la vendita di baliotti dall�originale della cedola  e da due copie del Mod. 4 riportante la dichiarazione del servizio veterinario in merito alla qualifica sanitaria dell�allevamento (il passaporto sar� rilasciato dal servizio veterinario competente per l�allevamento di  destinazione); 

-      compilare i Mod. 4 per i capi venduti e trasmetterne copia all�APA o al servizio veterinario; il trasferimento dei capi deve essere accompagnato dal passaporto e da due copie del Mod.4;

-      trasmettere all�APA o al servizio veterinario copia del  modello  4 per i capi acquistati;

-      aggiornare con i propri dati i passaporti dei capi acquistati;

-      tenere il registro di stalla;

-      mantenere per i bovini introdotti da Paesi CE il codice di identificazione originale e curare che siano accompagnati da DAS (documento di accompagnamento rilasciato dal Paese di origine);

-       provvedere alla identificazione dei bovini proveniente da Paesi Terzi;

-      provvedere alla rimarchiatura dei capi che hanno smarrito il marchio.