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Rese, lavorazione, e destinazione dei prodotti

 

RESE

LAVORAZIONE E DESTINAZIONE DEL PRODOTTO

FRUMENTO

Rese/ ha al 13% di umidità:

– Nord Italia: 6-7 t

– Italia Centrale: 5-6 t

– Italia Meridionale: 3,5-4 t (frumento duro)

Macinazione o molitura del frumento tenero con la produzione di farina bianca, si elimina il germe.

Si ottengono farine:

  • tipo 00 con glutine al 7% (per biscotti)
  • tipo 0, con glutine al 9% (per crakers, grissini)
  • tipo 1, con glutine > 9% (per pane)

PANIFICAZIONE:

  • si utilizza farina bianca con contenuto di glutine > 9% ("farine di forza"); la qualità panificatoria è in funzione del contenuto di glutine: più il glutine è abbondante, più l’impasto è elastico e tenace
  • si può utilizzare anche la semola, ottenuta dalla frantumazione in cilindri di frumento duro

PRODUZIONE DI PASTA SECCA :

  • viene prodotta con la semola, ottenuta dalla frantumazione in cilindri di frumento duro
  • o con il semolato, ottenuta da una seconda lavorazione del frumento duro dopo l’ottenimento della semola

RISO

6- 8 t di risone /ha

(variazioni in base alla varietà)

con resa alla pilatura del 60% circa: 60 kg di riso ogni 100 kg di risone

PILATURA:

  1. SBRAMATURA: distacco e separazione delle glumelle (lolla) dalla cariosside riso greggio
  2. SBIANCATURA o RAFFINATURA: si allontanano gli strati esterni del granello e l’embrione (o gemma) con ripetuti passaggi alle macchine sbiancatrici riso semigreggio riso mercantile riso raffinato

LAVORAZIONI SPECIALI: PARABOILING

Lavorazione che migliora il valore alimentare del riso e

lo rende più resistente alla cottura. Con il paraboiling il

risone viene ammollato, cotto a vapore ed essiccato.

 

MAIS

Coltura irrigua 1° raccolto:

– granella al 13% di umidità12 t / ha

– silomais (77-78% di umidità) 75 t / ha

Coltura irrigua 2° raccolto (= seminato in successione a una coltura autunno-vernina):

– granella al 13% di umidità 9 t / ha

– silomais (77-78% di umidità) 60 t / ha

Coltura non irrigua:

le produzioni dipendono molto dalla piovosità e sono quindi molto variabili; nelle annate poco piovose possono anche dimezzarsi.

L’85 – 90% del mais coltivato è destinato a uso zootecnico.

Intera pianta:

  • Trinciatura e insilamento allo stadio di maturazione cerosa avanzata (32% di sostanza secca) alimento base delle razioni per bovini da latte e da carne

Granella:

  • Macinazione a secco
    farina di mais (prevalentemente destinata a uso zootecnico: polli, maiali, bovini)
    spezzatura fine (birra)
    spezzatura grossa, mezza grana (corn flakes)
  • Macinazione ad umido
    amido
    sciroppo di glucosio
    gelificanti
  • Estrazione di olio dal germe