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Le mondariso

Mondariso intente al trapianto

In passato, negli anni precedenti all’avvento della meccanizzazione agricola e del diserbo chimico, le diverse fasi di coltivazione del riso (preparazione dei terreni, inondazione, semina, monda del riso e mietitura) nell’arco di 180 giorni fra marzo ed ottobre, richiedevano molta manodopera. Soprattutto l’eliminazione manuale delle erbe infestanti ed il taglio del raccolto, fino agli anni Cinquanta portava in risaia nella tarda primavera e in autunno 260 – 280 mila persone. Anche la pratica del trapianto per sfruttare il suolo con altre coltivazioni, poi abbandonata, richiese lavoratori molto abili e in numero elevato.
Fra l’Ottocento ed il primo Novecento le condizioni sociali e il trattamento economico delle mondariso, dei braccianti e salariati determinarono forti conflitti sociali che si risolsero nel 1906 con i primi contratti collettivi basati sulla giornata lavorativa di otto ore. In quegli stessi anni comparvero le prime macchine per meccanizzare le diverse pratiche di coltivazione, mentre bisogner√† attendere fino al 1952 per l’introduzione sperimentale delle sostanze chimiche diserbanti che si diffonderanno dal 1957 e che imprimeranno una svolta decisiva in risaia dai primi anni Sessanta.