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I cereali minori
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Orzo (Hordeum vulgare)


Orzo polistico

L’orzo (Hordeum vulgare), quarto cereale nel mondo in ordine di importanza, viene variamente utilizzato dall’alimentazione umana a quella zootecnica, alla produzione di malto e, raccolto ancora verde, come foraggio.
Il suo ciclo vitale è più breve di quello del grano, perché la velocità di crescita è più rapida e maggiore è la capacità di accestimento; tollera anche alte temperature e resiste meglio degli altri alla siccità. Regge invece il freddo meno bene di frumento e segale.

Lo si può distinguere dal grano dalle foglie, che presentano dei piccoli solchi longitudinali sulla lamina superiore; l’attacco delle foglie è poi provvisto di un lungo caratteristico "colletto" che abbraccia il fusto.
Viene coltivato soprattutto in Cina, USA ed Europa; in Italia è diffuso particolarmente nelle aree del centro-sud.
Le più importanti sottospecie coltivate si possono ripartire, a seconda della disposizione delle granelle, alle 3 categorie di orzo esastico, tetrastico e distico, ossia formate rispettivamente da 6, 4 e due file di chicchi sulle spighe.
Gli orzi polistici sono coltivati prevalentemente per uso zootecnico, mentre quelli distici sono adatti alla produzione di malto per la fabbricazione di birra e di whisky.


Diffusione della coltivazione dell’orzo nel mondo

Area d’origine   Aree di coltivazione
 

 

Avena (Avena sativa)
La coltura dell’avena, un tempo ampiamente diffusa nello stesso areale del frumento, negli ultimi decenni ha subito una drastica riduzione, soppiantata dalla coltivazione dell’orzo, del mais e dello stesso frumento, più produttivi e disponibili in una gamma varietale più ampia e più adattabile alle diverse condizioni climatiche.
In Europa occidentale la superficie investita ad avena si è dimezzata negli ultimi 30 anni. In Italia la coltura è quasi scomparsa al Nord, mentre è ancora presente in Puglia, Basilicata, Lazio.

L’avena è una graminacea annuale, alta 60-150 cm; si semina a fine settembre e si raccoglie in maggio. Le produzioni medie di granella si aggirano sulle 2-3 t per ettaro.

L’avena è utilizzata prevalentemente nell’alimentazione del bestiame, soprattutto dei cavalli, sia come granella (biada) che come paglia.

 


Diffusione della coltivazione dell’avena nel mondo

Area d’origine   Aree di coltivazione

 

 

Segale (Secale cereale)

Tra i cereali, la segale occupa uno degli ultimi posti nel mondo sia per superficie investita che per produzione.
La sua coltivazione è ancora abbastanza diffusa in Russia, in Polonia, in Germania, In Cecoslovacchia e negli USA. Per la sua resistenza alle basse temperature la segale è presente anche in Paesi molto freddi come la Norvegia.
In Italia le regioni più interessate alla coltura sono la Lombardia, il Piemonte e il Trentino. Le rese per ettaro sono di 2,5 t.
Resiste bene ai freddi invernali, alla siccità ed è poco esigente in fatto di sostanze nutritive.
La semina avviene in settembre-ottobre e la raccolta della granella fra la fine di giugno e i primi di luglio.
La farina di segale è impiegata nella panificazione da sola oppure mescolata con quella di frumento.

 


Diffusione della coltivazione della segale nel mondo

Area d’origine   Aree di coltivazione