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Riforma Pac

"Dopo il 2013": già avviata la discussione sul futuro della Pac

La Commissione presenterà una comunicazione nel 2010

Si è appena conclusa la lunga fase di "verifica dello stato di salute della Pac" con le decisioni che si via via si stanno concetamente assumendo, ma già si è avviata la discussione sul futuro della Pac dopo l'attuale programmazione che terminerà nel 2013.

I ministri europei dell’Agricoltura hanno discusso a Brno (Repubblica Ceca), in occasione di una riunione informale del Consiglio agricolo, del futuro della PAC dopo il 2013 e in particolare delle modifiche da introdurre al regime dei pagamenti diretti agli agricoltori. Al riguardo, il Commissario all'Agricoltura, Mariann Fischer Boel, ha annunciato che la Commissione europea presenterà nel 2010 (fine estate-inizio autunno) una comunicazione con la quale si intende lanciare un dibattito pubblico sul tema. A metà del 2011, la stessa Commissione presenterà delle proposte legislative, contemporaneamente alle proposte sul quadro finanziario per il dopo 2013.

Secondo il commissario europeo, il ruolo e il contributo dei pagamenti diretti per il sostegno del reddito degli agricoltori dovrebbero essere rinnovati dopo il 2013. A quella data, infatti, più del 90% dei pagamenti saranno disaccoppiati e dovrebbe essere portata a termine la transizione dei nuovi Stati membri. Va sottolineato, comunque, che sia la Commissione europea che numerosi Stati membri hanno rimarcato la necessità di non “smantellare” il regime dei pagamenti diretti il quale, nonostante tutto, offre una “rete di sicurezza” agli agricoltori in termini di reddito e permette di remunerare dei beni pubblici quali il paesaggio e la biodiversità, garantendo al tempo stesso la sicurezza alimentare.

D’altro canto, però, sono forti le pressioni per modificare o sopprimere molte disposizioni dell’attuale regime. Alcuni paesi dell'Est-europa ritengono che, il sistema dei pagamenti diretti com’è oggi non solo è fondato su dati storici obsoleti e calcoli molto complicati, ma è caratterizzato anche da un numero ingente di eccezioni distorsive. 

 Per il commissario Fischer Boel qualsiasi nuova ripartizione dello stanziamento tra gli Stati membri dopo il 2013 deve andare nella direzione di una maggiore uniformità degli aiuti diretti. Questi ammontano attualmente in media a 300 euro per ettaro nei 15 vecchi Stati membri e a 180 euro nei 12 nuovi. La Fischer Boel ha insistito sulla necessità di non basarsi più sui riferimenti storici per calcolare il livello degli aiuti. I ministri agricoli svedese, danese e britannico hanno raccomandato un nuovo aumento del tasso di modulazione degli aiuti (riduzione degli aiuti per consolidare i crediti destinati ai PSR). Questi Paesi sostengono che la modulazione permette di utilizzare le disponibilità della PAC come una sorta di “compensazione” ai servizi forniti dal produttore, come la tutela dell'ambiente. Al contrario, il ministro olandese, Gerda Verburg, e il suo omologo tedesco, Ilse Aigner, si sono opposti a un aumento della modulazione, difendendo, come altri Paesi (Francia e Spagna), i pagamenti diretti “forti”.

 

Giugno 2009