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Mis. 311A – agriturismo: contributi per ristrutturazioni e attrezzature

La prima tornata di domande scade il 30 giugno. I contributi in conto capitale e conto interessi

Le tabelle di seguito citate sono pubblicate anche sul numero di aprile 2008 di "Impresa Agricola".

Con il Ddu 2947 del 25 marzo 2008 (pubblicato sul Burl dell’11 aprile) è stato approvato il bando per la misura 311a “Diversificazione verso attività non agricole – sottomisura agriturismo”.


Le condizioni per aderire
Il sostegno agli investimenti è concesso ai richiedenti che al momento della presentazione della domanda rispettano le seguenti condizioni:
a) presentare un Piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola, compilato secondo il modello predisposto per la misura 112, che deve necessariamente includere:
1. la situazione iniziale dell’azienda agricola;
2. gli elementi cardine specifici e gli obiettivi per lo sviluppo delle attività dell’azienda agrituristica;
3. le modalità previste per la copertura finanziaria degli investimenti inerenti l’attività agrituristica;
4. un parere preventivo positivo inerente alla sostenibilità finanziaria dell’investimento, espresso da un Confidi operante nel settore agricolo o da un Istituto bancario.
b) garantire il rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia di igiene e sicurezza dei lavoratori alla data di presentazione della domanda.
c) dichiarare, se ricorre il caso, di avere richiesto per gli interventi previsti dalla presente Misura, il finanziamento anche con altre “fonti di aiuto” diverse dal Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, specificando quali;
d) essere in regola con il rispetto degli obblighi previsti dal regime delle quote latte relativamente al versamento del prelievo supplementare dovuto.
L’esistenza di procedimenti in corso connessi all’applicazione del regime delle quote latte comporta la sospensione dell’erogazione dei contributi.
e) il titolare o uno dei contitolari dell’impresa richiedente abbia un’età non superiore ai 65 anni; in caso contrario è necessario che il beneficiario ultrasessantacinquenne si impegni a far subentrare, entro la data di presentazione della prima richiesta di liquidazione, un soggetto d’età inferiore a 55 anni quale contitolare o rappresentante legale dell’impresa;
f) essere in possesso del permesso di costruire o in alternativa, laddove ne ricorrano le condizioni ai sensi della legge regionale n. 12 dell’11 marzo 2005, Titolo III, articolo 62, della Denuncia di Inizio Attività (Dia) assentita per le opere per le quali è richiesto il contributo ai sensi della presente Misura.
g) possesso del certificato di connessione ai sensi dell’ art. 3 della Lr 10/2007.

Interventi ammissibili
Per l’attività agrituristica sono ammissibili gli interventi sotto elencati finalizzati alla produzione di beni e servizi non compresi nell’allegato I del Trattato, ed in particolare nei seguenti settori: artigianato, turismo, didattica, ambiente, commercio, energia. 
Sono ammissibili investimenti sulle strutture aziendali e per l’acquisto di attrezzature ai sensi della Disciplina regionale sull’agriturismo (legge regionale 8 giugno 2007, n. 10 e legge 20 febbraio 2006, n. 96) volti a:
a) ristrutturazione dei fabbricati rurali esistenti da destinare ad uso agrituristico;
b) costruire, ampliare e/o adeguare servizi igienico-sanitari e tecnologici (impianti termici, idrosanitari, elettrici, informatici, didattici ecc.) attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico e allo sfruttamento di energia proveniente da fonti rinnovabili necessaria all’attività agrituristica;
c) adeguare le strutture aziendali necessarie alle fasi di trasformazione e condizionamento di produzioni agricole di origine prevalentemente aziendale al fine esercitare l’attività di ristorazione connaturata all’attività agrituristica e limitatamente a questa;
d) creare e arredare gli ambienti destinati alla ricettività, anche delle aree verdi attrezzate (piazzole, aree attrezzate, aree pic-nic) per lo svolgimento nell’azienda agrituristica di attività ricreativo-sportive;
e) consentire l’ospitalità per l’attività didattica e di divulgazione naturalistica e agroambientale rivolte in particolare a scolaresche e gruppi;
f) predisporre in ambito aziendale aree attrezzate per l’agricampeggio e la sosta di roulotte e caravan;
g) creare percorsi aziendali ciclo-pedonali e ippoturistici, nonché investimenti per la segnaletica e per la sicurezza nella fruizione dei servizi agrituristici;
h) realizzare ricoveri e strutture necessarie per la gestione e l’alloggiamento di animali al servizio dei clienti.
i) acquisto di attrezzature tecnologiche destinate alla trasformazione e condizionamento di produzioni agricole di origine prevalentemente aziendale;
j) acquisto di attrezzature destinate alle attività didattiche-culturali, sportive praticate nell’ambito dell’attività agrituristica;
k) restauro e recupero di arredi ed attrezzi agricoli tradizionali di rilevanza rurale;
l) acquisto di attrezzatura e programmi informatici a supporto dell’attività agrituristica comprese le spese per la predisposizione di siti promozionali multimediali;
Gli interventi devono essere realizzati dopo la data di presentazione della domanda.
I beneficiari, tuttavia, possono iniziare i lavori e/o acquistare le dotazioni anche prima della pubblicazione dell’ammissione a finanziamento della domanda di contributo. In tal caso l’amministrazione è sollevata da qualsiasi obbligo nei riguardi del beneficiario qualora la domanda non sia totalmente o parzialmente finanziata.
Le date di avvio cui far riferimento sono: 
i) per la realizzazione di opere, la data di inizio lavori comunicata dal Direttore dei Lavori al Comune;
ii) per l’acquisto delle dotazioni e degli impianti, la data delle fatture d’acquisto.
Gli aiuti
L’aiuto sarà concesso conformemente al regolamento “de minimis” (CE) n. 1998/20066 del 15 dicembre 2006.
Tale regime prevede un massimo di 200.000 € di contributo pubblico nel triennio, ridotto dell’entità di eventuali contributi già percepiti in regimi di “de minimis” nel periodo considerato. 
Il triennio da considerare parte dalla data del verbale di accertamento finale di esecuzione lavori.

L’aiuto può essere concesso secondo le seguenti tipologie:
i) contributo in conto capitale: è possibile richiedere una erogazione in base all’anticipo, previa garanzia fideiussoria, o allo stato di avanzamento del progetto, e un saldo finale;
ii) contributo in conto interessi sui finanziamenti concessi: gli interventi sono calcolati in equivalente sovvenzione lorda con abbuono di interessi su mutui concessi da Istituti di credito convenzionati.


Possono scegliere tra le due tipologie di aiuto, conto capitale o conto interessi, i richiedenti che:
i) hanno i requisiti di giovane agricoltore;
ii)non hanno i requisiti di giovane agricoltore6 e propongono un programma di investimento che, in termini di spesa riconosciuta ammissibile, risulti inferiore a euro 200.000 nelle zone A e B ed inferiore a euro 250.000 nelle zone C e D. 
Per tutti gli altri richiedenti il contributo è erogato solo in conto interessi.


A) Contributo in conto capitale
1) 30% della spesa ammessa, elevato al 40% per le aziende ubicate in zone svantaggiate7;
2) 35% della spesa ammessa, elevato al 45% per le aziende ubicate in zone svantaggiate7 condotte da giovani agricoltori.


B) Contributo in conto interessi
Il contributo viene erogato mediante un abbattimento di cinque punti percentuale del tasso fisso di riferimento utilizzato per il calcolo degli interessi sul mutuo stipulato con gli Istituti di credito che abbiano sottoscritto apposita convenzione con l’Opr
Il contratto di mutuo deve avere una durata compresa tra 7 e 15 anni.


L’importo del contributo è calcolato sommando:
1. l’importo corrispondente all’abbattimento previsto sugli interessi relativi alle rate già rimborsate al momento dell’erogazione del contributo;
2. l’importo corrispondente all’attualizzazione dell’abbattimento previsto degli interessi sulle rate di ammortamento del mutuo successive alla data di erogazione del contributo; 
3. l’importo degli eventuali costi delle garanzie fornite dal sistema regionale delle garanzie sino ad un massimo del 6% dell’importo garantito.


L’importo spettante, erogato in unica soluzione a seguito di accertamento finale, viene attualizzato utilizzando per il calcolo il tasso indicato dalla Commissione Europea, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.


Il contributo può essere concesso sino al raggiungimento dell’Equivalente Sovvenzione Lorda (Esl) pari a:
1) 30% della spesa ammessa, elevato al 40% per le aziende ubicate in zone svantaggiate montane;
2) 35% della spesa ammessa, elevato al 45% per le aziende ubicate in zone svantaggiate montane condotte da giovani agricoltori.

Aprile 2008


 

 

“Attività di informazione anno 2008 che sarà / è stata oggetto di richiesta di finanziamento sulla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013 della Regione Lombardia, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il FEASR”