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Agrienergie

Le prospettive dell’energia dal biogas

Aiel e Crpa presentano un manuale pratico per impianti di biogas

Dopo le non soddisfacenti esperienze degli anni ‘80, il biogas, ossia la produzione di gas da materiale organico (biomasse e deiezioni animali), torna di attualità e d’interesse.
I costi dell’energia e l’acuirsi delle tensioni sugli approvvigionamenti, insieme alle tematiche ambientali, stanno dando nuovo impulso agli studi e alle realizzazioni di impianti aziendali, sia di livello d’allevamento che di dimensioni maggiori.
A differenza di altri paesi europei, Germania e Austria in particolare, il numero di impianti di biogas in Italia è ancora limitato, circa settanta. Si tratta tuttavia in gran parte di nuove realizzazioni, caratterizzate dall’utilizzo di tecnologie più avanzate e studiate appositamente per le esigenze degli allevamenti, a minor costo e in grado anche di controllare gli odori e di stabilizzare i liquami.
Oltre al miglioramento tecnologico, la produzione di biogas trova importanti ragioni economiche che ne dovrebbero incentivare l’utilizzo. Le politiche energetiche nazionali ed europee stanno fortemente incentivando le fonti alternative con i meccanismi dei cosiddetti “certificati verdi” che attualmente valgono circa 0,130 euro per kWh (valore medio ponderato dei primi mesi dello scorso anno).
A questi interventi si aggiungono i recenti approfondimenti di natura fiscale che considerano la produzione di energia da un impianto aziendale come attività agricola agli effetti tributari. Ma non solo, anche dal punto di vista urbanistico, le strutture per la produzione di energia nell’ambito di un’impresa agricola rientrano nell’ambito delle strutture agricole e non industriali.
Queste e molte altre indicazioni operative si trovano nel manuale pratico “Energia dal biogas – Prodotto da effluenti zootecnici, biomasse dedicate e di scarto”, edito dall’Aiel, l’Associazione italiana energie agroforestali promossa dalla Cia, in collaborazione con il Crpa (Centro ricerche produzioni animali).
Il manuale, che è stato presentato in occasione della Fiera di Gonzaga, offre una panoramica completa degli aspetti tecnologici e impiantistici.
Per produrre biogas è possibile utilizzare anche substrati diversi dai liquami suini e bovini. Importanti esperienze, come evidenziato nel volume, dimostrano l’efficienza di digestori alimentati con residui vegetali, scarti organici e biomasse dedicate, trinciato di mais in particolare.
Sergio Piccinini, ricercatore del Crpa e tra gli autori del manuale, durante la presentazione del manuale, ha evidenziato anche gli aspetti ambientali legati alla produzione di biogas, sottolineando tuttavia che la digestione anaerobica dei liquami non abbatte il contenuto di azoto, per il quale sono necessari altri tipi di interventi. 
Resta comunque un importante valore ambientale, dettato non solo dalla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche dalla riduzioni di emissioni di anidride carbonica e di metano prodotte dalla naturale fermentazione degli effluenti di allevamento.
Il volume “Energia dal biogas – Prodotto da effluenti zootecnici, biomasse dedicate e di scarto” (Aa.Vv, Aiel, pagg. 94, 2007, s.i.p). fa parte della collana territorio, biomassa, energia di Aiel. (Di.Ba)

 


 

Attività di informazione anno 2007 oggetto di manifestazione di interesse per l’adesione alla misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 della Regione Lombardia cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il FEASR