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Suinicoltura

Suinicoltura, contro la vescicolare
avviato il piano d’azione straordinario

Intesa regionale per l’avvio di un Tavolo di filiera per affrontare la crisi

Il ripetersi di focolai di malattia vescicolare suina nel territorio della provincia di Brescia ha reso necessario, come richiesto dalla Cia Lombardia congiuntamente con le altre organizzazioni agricole, l'adozione di piano straordinario d'azione immediatamente operativo dallo scorso 7 novembre 2007.
L'accordo è stato siglato  dalla vice presidente della Regione Lombardia e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, dai rappresentanti regionali di Cia, Coldiretti e Confagricoltura, e dell'assessorato alla Sanità, che hanno firmato, presso la sede della Regione, un accordo preciso e dettagliato.
Nonostante l'applicazione delle misure restrittive e preventive previste dal normativa comunitaria e nazionale vigente e l'adozione di ulteriori misure cautelative a livello regionale è stato necessario definire un piano d'azione concreto e puntuale. 
Tenuto conto di un possibile impatto della presenza della malattia vescicolare suina sul mercato nazionale, peraltro già in sofferenza, e sulle possibilità di commercializzazione a livello internazionale dei prodotti di salumeria, oltre che dell'importanza del settore suinicolo nazionale anche in un'ottica di prodotti tipici, riconosciuti a livello mondiale, si è stabilito anzitutto “l'immediata esecuzione del piano straordinario di intervento mediante l'applicazione di quanto previsto dalle misure specifiche di lotta per la malattia vescicolare suina, attraverso l'abbattimento dei capi nelle aziende colpite”.
Il documento siglato prevede poi che Regione Lombardia si impegni a corrispondere i danni diretti (indennizzi) ed indiretti (mancato reddito da fermo aziendale) agli allevatori soggetti all'ordinanza e che si dia immediato avvio ad un Tavolo di Filiera per la definizione di un Piano di riposizionamento del settore suinicolo lombardo, anche in un quadro di riferimento nazionale.
Le Regione Lombardia e le Organizzazioni professionali agricole si sono impegnate a coinvolgere il Governo a realizzare un intervento immediato sulla crisi in essere e strutturale per l'intera filiera. 
Vanno rafforzate inoltre tutte le misure di biosicurezza nei singoli allevamenti, con una capillare sensibilizzazione degli allevatori sugli aspetti più rilevanti in termini di procedure e di dotazioni per evitare il susseguirsi di focolai. Così come è necessario adottare misure più stringenti per tutti i soggetti (trasportatori, fornitori di riproduttori, macelli, ecc.) coinvolti nella filiera.

Dicembre 2007


 

Attività di informazione anno 2007 che è stata oggetto di richiesta di finanziamento sulla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 della Regione Lombardia, cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il FEASR