Documenti

 

 

Torna al sommario

Suinicoltura

Macelli a capacità limitata: le deroghe solo fino a dicembre 2009

Dal prossimo primo gennaio, gli stabilimenti di macellazione e di sezionamento a capacità limitata che non abbiano ottenuto il bollo CE, dovranno cessare l’attività.

Con l’entrata in vigore del “Pacchetto Igiene” questi stabilimenti di macellazione (previsti dall’art.  5 del D. Lgs. 286 del 18 aprile 1994 di attuazione delle Direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE) sono stati di fatto aboliti. Infatti, la Direttiva 2004/41/CE del Pacchetto Igiene ha abrogato la Direttiva 62/433/CEE, cioè la  Direttiva di riferimento modificata dalle Direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE. Per effetto di tale abrogazione sono state abrogate anche le due citate Direttive comunitarie e, di fatto, il Dlgs 286/94 che le aveva recepite nel nostro ordinamento.

Il nuovo Regolamento (CE) 853/2004, direttamente applicato dal 1° gennaio 2006 in tutti gli Stati membri, non prevede più la categoria degli stabilimenti a capacità limitata, per cui tutti i macelli nell’Unione Europea devono necessariamente essere riconosciuti ai sensi dell’art. 4 dello stesso Regolamento e secondo le procedure descritte all’art. 3 del Regolamento CE 854/2004.

Per risolvere il problema dell’adeguamento degli stabilimenti a capacità limitata autorizzati prima del 1° dicembre 2006, è intervenuto il Regolamento (CE) 2076/2005 del 5 dicembre 2005 che ha fissato un periodo transitorio di quattro anni con scadenza il 31 dicembre 2009, data fino a cui questi stabilimenti possono continuare ad operare.

Durante il periodo transitorio i macelli a capacità limitata autorizzati prima del 1° gennaio 2006 possono continuare ad immettere i loro prodotti sul mercato nazionale con un apposito marchio (bollo rettangolare riportante il numero progressivo regionale assegnato, l’indicazione della regione e della Asl) fino al loro riconoscimento a pieno titolo. Se il macello a capacità limitata non ottiene il bollo CE entro il 31 dicembre 2009 deve cessare l’attività.

Attualmente i requisiti per ottenere il bollo CE sono indicati dall’allegato II, capitolo I del Regolamento 852/2004 e dall’allegato III, Sezione I, Cap. II del Regolamento 853/2004.

L'allegato II del Reg. 852/2004 specifica le disposizioni riguardanti:

Mentre l'allegato III, Sezione I, Cap. II del Regolamento 853/2004 indica i requisiti specifici per gli impianti di macellazione e per le operazioni connesse. 

Gli Stati membri possono adattare i requisiti di cui all'allegato II per tener conto delle esigenze delle imprese del settore alimentare situate in regioni con difficoltà geografiche particolari o di approvvigionamento, che servono il mercato locale, o per prendere in considerazione i metodi di produzione tradizionali e le dimensioni delle imprese. Gli obiettivi di sicurezza alimentare non devono comunque risultare compromessi.

 

Bisogna tuttavia evidenziare che il Regolamento 853/2004 lascia al veterinario ufficiale un margine di discrezionalità nella verifica dei requisiti per ottenere il riconoscimento comunitario dell’impianto (allegato III, Sezione I, Cap. II), consentendogli di valutare caso per caso se il rispetto di alcuni di essi è da considerarsi assolutamente indispensabile.

Oltre al Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano, questi sono i riferimenti normativi comunitari per il controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo da parte dell'uomo:

Inoltre, gli atti seguenti completano la legislazione comunitaria in materia di igiene dei prodotti alimentari:

 

Ottobre 2009