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Suinicoltura

Vescicolare, pronti gli strumenti per indennizzare i fermi sanitari 

Terminato il Piano straordinario d’intervento, ora si attendono gli indennizzi

E’ stata inoltrata alla Commissione europea notifica di aiuto di Stato ai fini dell’autorizzazione alla concessione di indennizzi agli allevamenti suinicoli colpiti dalla crisi seguita all’insorgenza della malattia vescicolare suina. L’aiuto consentirà alle aziende di rimanere sul mercato in modo competitivo e di migliorare ulteriormente le misure di biosicurezza e prevenzione della malattia.
Il perdurare della vescicolare suina, nonostante l’applicazione di misure sanitarie restrittive e di prevenzione, si è manifestato con diversi focolai concentrati in un territorio caratterizzato da un’alta densità di allevamenti, e ciò ha messo in seria difficoltà l’intero settore produttivo.
La situazione ha reso necessario l’adozione di ulteriori misure cautelative, con il rafforzamento della biosicurezza, e l’attuazione di un piano straordinario d’intervento che è consistito nello stamping-out (e cioè con l’abbattimento di tutti i capi presenti) degli allevamenti sospetti d’infezione che si trovano nelle immediate vicinanze di focolai infettivi a cui farà seguito un periodo di fermo aziendale di 6 mesi.
La deliberazione della Giunta regionale propone quindi l’indennizzo del danno causato agli allevamenti interessati dal provvedimento straordinario della Sanità per la lotta alla diffusione della malattia vescicolare, dovuto al fermo sanitario o all’abbattimento dei capi per sovraffollamento (a fini di benessere animale o preventivi) accertato e autorizzato dalle Asl. 
L’entità del sostegno sarà differenziato in funzione della tipologia produttiva aziendale e sarà calcolato sulla base di dichiarazioni delle autorità sanitarie competenti per territorio, deducendo dal contributo erogabile gli eventuali premi assicurativi o altri aiuti pubblici percepiti.
Per poter beneficiare degli aiuti gli allevamenti dovranno essere in regola con più rigorose misure di biosicurezza e non essere state in situazione di crisi economica nel periodo antecedente al manifestarsi della malattia.
Le procedure relative alla presentazione delle domande, all’istruttoria, all’approvazione delle istanze, alla liquidazione dei contributi, nonché all’apertura del bando saranno definite dal Dirigente dell’Unità organizzativa competente, sulla base dei provvedimenti straordinari della Sanità ed alle disponibilità finanziarie del bilancio regionale.
Per quanto riguarda la decorrenza, il mancato reddito sarà riconosciuto nel periodo che va dalla conclusione delle operazione di stamping-out (30 novembre 2007) e per una durata di 6 mesi.

Gennaio 2008


 

“Attività di informazione anno 2008 che sarà / è stata oggetto di richiesta di finanziamento sulla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 della Regione Lombardia, cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il FEASR”