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Risorse idriche

Risparmio idrico: la nuova sfida del Psr

Risorse aggiuntive per la misura 125A

Tra le cinque nuove sfide del Psr  c'è anche il risparmio idrico.  Le modifiche che saranno introdotte al Psr lombardo c'è quindi anche la misura 125 A “Gestione idrica e salvaguardia idraulica del territorio” che già prevede tra i suoi obiettivi la promozione del risparmio idrico e la garanzia di una maggiore efficienza delle reti idriche e delle strutture di bonifica e di drenaggio, individuando specifiche e coerenti tipologie di intervento. 

Secondo gli intenti della Regione Lombardia -che comunicherà alla Commissione le proposte di modifica entro il 15 luglio  non si tratterà quindi di modifiche sostanziali, ma di meglio identificare le tipologie di intervento strettamente pertinenti alla nuova sfida di una migliore gestione delle risorse idriche, al fine di assegnare a tali interventi una quota delle nuove risorse che saranno rese disponibili, grazie all'aumento della modulazione adottato con la riforma della Pac.

Per cogliere la nuova sfida di migliorare la gestione delle risorse idriche verranno rafforzate de dotazioni finanziarie delle seguenti tipologie di intervento: 

c. Realizzazione e sviluppo di sistemi e applicazione di tecnologie innovative.

f. Interventi per l’aumento dell’efficienza dei metodi di distribuzione.

g. Utilizzo di acque reflue depurate come fonte integrativa.

Attraverso la maggiore dotazione di risorse destinate a questa tipologia di interventi la Regione Lombardia conta di poter conseguire maggiori impatti sulla gestione efficiente delle risorse idriche tramite minori perdite in fase di “distribuzione” e minori consumi di acqua. Saranno finanziati infatti un numero maggiore di interventi.

Negli ultimi anni sono stati caratterizzati da fenomeni di carenza idrica, succedutesi a breve distanza nel 2003, nel 2005 e nel 2006, accentuati dalla concorrenza tra i vari usi delle acque (idroelettrico e ricreativo soprattutto), che comportano maggiori oneri per gli enti gestori dell’acqua irrigua, danni alle coltivazioni, diminuzione di reddito per gli agricoltori. In relazione ai cambiamenti climatici in atto, è molto probabile che tali eventi estremi si possano ripetere con  frequenza ed intensità. E' necessario quindi  introdurre nuovi strumenti per la gestione delle situazioni di crisi, al fine di garantire a tutti gli utenti del settore agricolo un uguale diritto di accesso alla risorsa ed evidenziano l’esigenza di introdurre  tecniche di irrigazione e gestione della rete irrigua, finalizzate al risparmio idrico, come peraltro indicato tra gli obiettivi del Patto per l'acqua siglato in Lombardia

 

 

Giugno 2009