Documenti

 

 

Torna al sommario

Risorse idriche

“Patto per l’Acqua”, la Regione Lombardia propone un piano d’azione e interventi condivisi

La risposta ai cambiamenti climatici e alla crescente domanda di acqua deve essere affrontata in un’ottica comune

La Giornata mondiale dell’acqua, che si è svolta il 28 marzo scorso, è stata l’occasione anche in Lombardia per fare il punto sulla gestione delle risorse idriche, alla luce delle mutate condizioni climatiche che hanno segnato gli ultimi anni. Con il convegno “Cambiamenti climatici e scarsità idrica: nuove politiche per uno sviluppo sostenibile”, che si è tenuto a Milano. Le istituzioni Lombarde hanno aderito alla Giornata affrontando i problemi posti dalla progressiva scarsità idrica, che sta investendo anche il territorio lombardo e presentando il Patto per l’acqua. La Regione ha per l’occasione rilanciato, con la sua stesura finale, il “Patto per l’Acqua” sottoposto a tutte le categorie di rappresentanza degli utilizzatori. (bacini idroelettrici, associazioni agricole, consorzi di bonifica ed irrigazione, enti gestori dei laghi, ecc).
Al tavolo dei relatori si sono alternati la vice presidente e assessore regionale all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, l'assessore alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo sostenibile, Massimo Buscemi, e numerosi esperti e studiosi, (oltre al colonnello Mario Giuliacci, Giovanni Bidoglio del Centro Studi di Ispra, Stefano Conti di Terna e Damiano di Simine presidente di Legambiente Lombardia, rappresentanti di Upl, Anci, Wwf Italia ed il presidente di Urbim Lombardia).
“Regione Lombardia da anni persegue azioni che possano portare al miglioramento della gestione della risorsa acqua - ha sottolineato il presidente Roberto Formigoni in un messaggio letto dagli organizzatori - e quindi di anticipare le emergenze. Va in questa direzione il “Patto per l'Acqua”, un percorso di azioni condivise con tutti i portatori di interesse, per trovare un equilibrio nell'utilizzo di un bene ogni giorno più raro”. Il presidente ha anche voluto ricordare che, a cinque anni dalla sua prima uscita, è stato ripubblicato proprio in questi giorni il “Libro Blu” che, attraverso la descrizione delle nuove politiche messe in atto da Regione Lombardia, contribuirà a migliorare l'utilizzo di questa risorsa.
“Nell'ultimo periodo - ha detto l'assessore Buscemi - è aumentato esponenzialmente l'uso e, in tanti casi, lo spreco di acqua. In questo mutato contesto il compito delle Istituzioni, e della Regione in particolare, è far sì che l'acqua torni ad essere fonte di vita e risorsa per lo sviluppo a 360 gradi dall'agricoltura alla produzione dell'energia idroelettrica fino all'industria turistica”.
Si pone in quest’ottica l’obiettivo principale del percorso intrapreso con il “Patto per l’acqua”: condividere e realizzare insieme un piano d'azione che consenta di ridurre gli sprechi e utilizzare al meglio una risorsa fondamentale per la vita di tutti i giorni e per lo sviluppo sociale ed economico.
“E proprio il settore agricolo - ha spiegato Viviana Beccalossi - seppure in un periodo limitato di tempo nel corso dell'anno, è il maggiore utilizzatore della risorsa acqua (72%); per questo, è l'ambito economico che subisce maggiori danni nel caso di periodi siccitosi come quelli occorsi recentemente negli ultimi anni. Ne deriva che la nostra agricoltura, la prima in Italia, non potrebbe esistere se il sistema non potesse contare sull'irrigazione, che avviene attraverso una fitta rete di canali che si sviluppa in oltre 40mila chilometri”.
Da qui l’attenzione che la Regione pone per rendere più efficiente questo sistema, attraverso forti investimenti e le azioni contenute nel Programma di Sviluppo Rurale.
Si è concentrato sui cambiamenti climatici e sulle tendenze per la primavera e l'estate l'intervento del colonnello Mario Giuliacci. Dai dati in suo possesso è emerso che su Piemonte e Lombardia “la piovosità sarà normale o addirittura al di sopra delle media perché quest’anno non ci sarà, come l'anno passato, il Niño con il suo effetto amplificatore del caldo, del tempo stabile e quindi anche della siccità sul clima estivo della penisola”. 
Per le organizzazioni agricole lombarde è intervenuto Diego Balduzzi della Cia Lombardia, sottolineando la disponibilità sempre dimostrata delle rappresentanze agricole nel definire un quadro di regole e di interventi nell’utilizzo dell’acqua.
Un primo passo positivo si è registrato anche nell’approccio terminologico alla questione. “Sino ad oggi -ha ricordato Balduzzi- l’agricoltura è finita sul banco degli imputati, accusata di sprecare acqua. Ora, finalmente, si incomincia a parlare più correttamente di usi plurimi e di ruolo multifunzionale nell’utilizzo dell’acqua da parte dell’agricoltura, abbandonando i concetti di ‘piante idrovore’ o simili, che tanto rievocano toni da filmetti di fantascienza degli anni ‘50”.
Le organizzazioni agricole valuteranno la propria sottoscrizione del “Patto per l’Acqua”, consapevoli dell’esigenza di rapporto condiviso su questi temi con tutti gli utilizzatori dell’acqua.
Tuttavia “è sempre necessario tener ben presente -ha sottolineato l’esponente della Cia- che esistono priorità ben definite a livello nazionale ed europeo sull’utilizzo dell’acqua che non possono essere stravolte”. “Ci auguriamo e ci adopereremo che questo Patto trovi reale e positiva applicazione: occorre uscire dalla logica dell’emergenza e passare alla fase della programmazione e degli interventi strutturale, abbandonando pregiudizi e preconcetti che spesso hanno gravato in questi anni”.
Nelle prossime settimane le organizzazioni agricole, di concerto con l’Urbim, valuteranno congiuntamente i contenuti del Patto, su cui la Cia si è già detta favorevole a sottoscrivere. 

Maggio 2008

 


 

“Attività di informazione anno 2008 che sarà / è stata oggetto di richiesta di finanziamento sulla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 della Regione Lombardia, cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il FEASR”