|
Documenti |
|
Siglato il "Patto per l'Acqua"
Fissati nel documento le linee guida per la gestione delle risorse idriche
Il 24 febbraio è stato siglato in Lombardia il "Patto per l'acqua". Oltre alla Regione Lombardia i sottoscrittori del Patto sono le Province, Anci, Uncem (Comunità montane), Upl (Unione province lombarde), Ersaf (Ente regionale per la salvaguardia dell'agricoltura e delle foreste), Arpa, le società idroelettriche (Enel, A2A tra le altre), l'Autorità di bacino del fiume Po, gli Ato (Ambiti territoriali ottimali), gli Enti gestori dei Parchi regionali e del Parco Nazionale dello Stelvio, le organizzazioni professionali agricole, i Consorzi di bonifica e di irrigazione, l'Urbim (Unione regionale Bonifiche e irrigazione), i Consorzi di regolazione dei laghi, il Registro italiano dighe, i Consorzi dei laghi e le associazioni ambientaliste.
Il Patto prevede cinque aree tematiche relative alla gestione delle risorse idriche, ossia: valutazione e aggiornamento delle logiche di gestione degli invasi; analisi e approfondimento dell'efficienza gestionale delle acque irrigue e dei sistemi irrigui; sostenibilità e modifiche degli ordinamenti colturali; dotazioni strutturali per gestire e valorizzare la risorsa acqua; strumenti e azioni per raccogliere e diffondere una corretta informazione.
Con la definizione di alcuni importanti criteri per la gestione della risorsa acqua nel breve e medio periodo, l'accordo rappresenta un'esperienza positiva e forse unica in Italia coinvolgendo tutti gli utilizzatori nella gestione di un nuovo utile strumento con cui si potranno affrontare i temi più importanti connesse alla tutela e all'utilizzo della risorsa idrica in Lombardia.
Il documento sottoscritto ha una parte generale di analisi del contesto fisico e degli scenari meteo-climatici, sottolinea le criticità emerse nei mesi di lavoro avviati dal maggio 2007, quando la Regione Lombardia propose la stipula di un "Patto per l'acqua", presenta l'opportunità di sviluppo e di utilizzo della risorsa acqua e quindi delinea obiettivi e linee di azione del "Patto".
Ora si avvierà una fase progettuale, identificando politiche, azioni e risorse per la gestione dell'acqua.Le emergenze idriche degli
ultimi anni hanno dimostrato quanto siano strette le relazioni tra l'attività
agricola con l'ambiente, il territorio rurale e il paesaggio agrario. Pertanto,
in occasione della firma del Patto, la Cia Lombardia, che ha sottoscritto il
documento insieme a Confagricoltura e alla Coldiretti, ha ribadito l’esigenza
di un riconoscimento esplicito del ruolo e delle potenzialità dei consorzi di
bonifica e irrigazione, che deve essere salvaguardato anche garantendo l’autogoverno
della gestione delle attività consortili. Va ricordato infatti che in Regione
Lombardia i consorzi di bonifica e irrigazione gestiscono una rete di circa 42
mila km di canali, con più di mille addetti e oltre 6 milioni di utenti.
Febbraio 2009