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Progetti concordati d’area e di filiera, aperta la presentazione delle domande
Pubblicato il bando sui progetti concordati
Con il Dduo n. 1472 del 19 febbraio 2008, pubblicato sul Burl n. 8 del 22 febbraio
2008, sono stati aperti i termini per la presentazione dei progetti concordati. Il progetto concordato è un'iniziativa assunta da più soggetti beneficiari delle misure del Psr.
L'iniziativa persegue uno o più obiettivi del Psr che i soggetti sottoscrittori esplicitano e fanno propri. Il progetto concordato costituisce una modalità di accesso alle risorse che si riferisce direttamente alla visione strategica del Psr e alle problematiche generali dei contesti economici e territoriali.
Il progetto concordato è localizzato in un'area specifica ed è realizzato tramite l'utilizzo delle misure del Psr il cui effetto congiunto e collegato concorre in modo complementare a perseguire gli obiettivi comuni.
Il progetto concordato, secondo definizione del bando, si qualifica quale approccio integrato e condiviso da un'ampia rete di attori con l'obiettivo di accrescere l'impatto degli interventi considerati singolarmente, garantendo sinergie tra gli assi o all'interno di un singolo asse, nel rispetto delle strategie e priorità del P.S.R.
Due sono le tipologie dei progetti concordati:
I) progetto per integrazione di filiera: progetto finalizzato al potenziamento ed alla valorizzazione delle filiere produttive presenti sul territorio;
II) progetto d'area: progetto rivolto a rispondere agli interessi economici, sociali e territoriali allargati del sistema rurale locale attraverso l'integrazione degli attori pubblici e privati (enti pubblici, associazioni di categoria, camere di commercio, imprese singole o associate, sindacati dei lavoratori, ecc.) del territorio di riferimento.
Il progetto si attua attraverso uno specifico accordo sottoscritto tra i partecipanti che individui il soggetto capofila, ruolo e impegni dei soggetti aderenti e la previsione dei benefici ricadenti sui produttori di base.
Nell'ambito di questi contesti e di un approccio integrato di sviluppo i progetti concordati possono essere attuati sinergicamente, in base alle finalità, anche con l'utilizzo aggiuntivo di risorse extra Psr.
Il progetto concordato deve essere supportato da un formale accordo che deve avere una durata minima di tre anni dalla conclusione degli investimenti e deve essere sottoscritto da tutti i soggetti partecipanti con l'impegno a realizzare le iniziative previste.
L'accordo individua il soggetto capofila che deve essere un soggetto sottoscrittore del progetto concordato, con esclusione delle
Amministrazioni Provinciali, il quale assume il ruolo di referente nei confronti della Regione Lombardia e degli
Organismi Delegati, in particolare per il monitoraggio del progetto concordato.
Nell'accordo vengono definiti i contenuti del progetto concordato che deve necessariamente includere i seguenti elementi (con
l’apposito "schema di accordo", da utilizzare per la predisposizione del progetto concordato):
1. analisi del quadro di riferimento sociale, economico, territoriale ed ambientale; dati dell'area/filiera interessata dal progetto concordato;
2. individuazione delle specificità d'area/filiera da valorizzare; progettazione della strategia complessiva; definizione degli obiettivi del progetto concordato; coerenza con obiettivi, fabbisogni e priorità del P.S.R. ed eventuale integrazione con altre politiche di sviluppo territoriale;
3. percorso e modalità di attivazione del progetto; definizione dei singoli interventi e delle misure del Psr da attivare; dati strutturali dell'area/filiera coinvolti nel progetto;
4. valutazione della capacità d'impatto degli interventi previsti e risultati attesi; dati di impatto sull'area/filiera interessata dal progetto concordato;
5. strategia di finanziamento per la realizzazione degli interventi;
6. programma di gestione e modalità di funzionamento dell'accordo;
7. impegno da parte di ciascun soggetto partecipante a realizzare le iniziative tramite la sottoscrizione di tutti i soggetti partecipanti delle schede di adesione di cui all'allegato 2.
Possono beneficiare degli aiuti esclusivamente i soggetti individuati dalle singole misure del Psr, mentre non esistono esclusioni di soggetti che possono aderire al progetto concordato.
A tutti gli interventi attivati attraverso un progetto concordato si applicano le regole stabilite dalle circolari applicative delle specifiche misure del Psr, in particolare per quanto attiene le condizioni e i limiti per essere ammessi al finanziamento, gli interventi ammissibili e l'ammontare del contributo.
Il capofila deve presentare il progetto concordato alle seguenti Amministrazioni Provinciali competenti, in relazione alla localizzazione degli investimenti, a decorrere dal primo giorno successivo alla data di pubblicazione bando sul Burl (ossia il 22 febbraio) ed entro e non oltre il successivo 90° giorno, pena la sua archiviazione come "pervenuto fuori termine".
Marzo 2008
“Attività di informazione anno 2008 che sarà / è stata oggetto di richiesta di finanziamento sulla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 della Regione Lombardia, cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il FEASR”