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Programma di sviluppo rurale 2007-2013: presto la definizione delle "nuove" misure post health check
Entro il 15 luglio la Regione Lombardia dovrà presentare all'Unione europea le proprie proposte sul Psr
"Guida Rapida”: una sintesi rapida per conoscere il Psr (in pdf)
Anche nel Programma di Sviluppo rurale della Regione Lombardia troveranno posto alcuni degli obiettivi delle nuove cinque sfide introdotte con la conclusione dell'health check.
Entro il prossimo 15 luglio la Regione Lombardia dovrà presentare alla Commissione europea le proposte di revisione del testo del Programma di Sviluppo rurale della Regione Lombardia. Revisioni che dovranno tenere conto delle indicazioni del Piano strategico nazionale che è anch'esso in corso di revisione. A questo proposito a giugno sarà convocato il Comitato di Sorveglianza per l’avvio dell’iter di approvazione delle modifiche da sottoporre alla Ue.
Entro la metà di giugno è attesa anche la decisione, all'esame della Conferenza Stato-Regioni. sulla ripartizione tra le regioni di delle nuove risorse che dovranno essere destinate per le nuove priorità,
La Regione Lombardia intanto ha prodotto una prima rassegna delle attuali misure per verificarne la "compatibilità" con le nuove sfide.
Secondo le prime anticipazioni, le tre proposte avanzate dalla Dg Agricoltura per il Psr riguardano la mis. 214 (agroambiente), con l'introduzione di un'azione specifica per la cosiddetta "risaia sostenibile"; la mis.121 (ammodernamento aziende) finalizzata al settore della zootecnia da latte, finalizzata alla realizzazione di impianti per l’abbattimento dell’azoto, prevedendo il vincolo attuale che impone l’autoconsumo dell'energia prodotta. Infine, nell'ambito della mis. 125a, sono ipotizzati interventi infrastrutturali per il risparmio idrico.
Novità importanti giungono intanto sul fronte legislativo comunitario. I regolamenti che sono susseguiti alla "riforma health check" hanno comportato una prima revisione del regolamento di base dello sviluppo rurale, il Reg. 1698/2005, modificato dal Reg. 74/2009. La nuova normativa ha reso necessario integrare il regolamento attuativo (Reg. 1974/2006) con alcune modalità di applicazione supplementari.
Le principali novità per gli agricoltori beneficiari delle misure sono:
- la soppressione della limitazione agli incrementi di produzione prevista per il sostegno agli investimenti a favore delle aziende produttrici di latte, al fine di consentire il rispetto dei limiti delle quote di produzione assegnate alle singole aziende;
- la specifica del contenuto e dei criteri dei piani aziendali che riguardano il sostegno ad aziende sottoposte ad una ristrutturazione dovuta alla riforma dell’Organizzazione comune di merca to;
- l’innalzamento dei massimali, dal 20% al 50%, previsti per il pagamento degli anticipi sugli investimenti per gli anni 2009 e 2010.
Il regolamento si applica, retroattivamente, a decorrere dal 1° gennaio 2009, tranne che per il primo punto (soppressione delle limitazioni per il sostegno agli investimenti per le aziende produttrici di latte) che si applica a decorrere dall’inizio della programmazione, cioè il 1° gennaio 2007.
Ulteriori modifiche della normativa sono in discussione a livello comunitario in conseguenza dell’approvazione del contributo di 5 miliardi di euro a favore del Piano di recupero economico europeo, definito dal Summit europeo del 20 marzo, che prevede di destinare 1,02 miliardi di euro per la creazione delle infrastrutture capaci di portare la banda larga nella zone rurali e alle nuove sfide per il Psr fissate dalle decisioni dello scorso novembre.
Maggio 2008
