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Programma sviluppo rurale 2007-2013
Psr 2007-2013, la Regione Lombardia
ha risposto alle osservazioni della Ue
Si sta per concludere l’iter per la definitiva approvazione del nuovo Programma.
Con un lungo documento, disponibile anche sul sito internet della Dg Agricoltura, la Regione Lombardia ha inviato le risposte alle osservazioni formulate lo scorso 13 giugno dai Servizi della Commissione Europea che stanno esaminando il Programma di sviluppo rurale 2007-2013.
In larga parte si tratta di aspetti di carattere generale sulla redazione del piano che riguardano le analisi del contesto socioeconomico e lo sviluppo del settore rurale lombardo
Nel sommario del documento che la Direzione generale Agricoltura della Regione ha inviato a Bruxelles lo scorso 2 luglio si evidenzia che il legame tra analisi, indicazioni Swot (un particolare strumento di valutazione economica) e fabbisogni, in rapporto agli obiettivi prioritari individuati nell’ambito del Psn è stato maggiormente esplicitato predisponendo nuove tabelle su fabbisogni e loro localizzazione, priorità da adottare e tabelle di correlazione.
Inoltre, l’analisi relativa ai principali settori produttivi regionali, in precedenza inserita in allegato, è stata sintetizzata e inserita nel testo e ulteriori considerazioni su suolo, foreste e cambiamento climatico sono state aggiunte.
Su questa base la strategia di intervento e le scelte effettuate sono state maggiormente approfondite e giustificate. Anche la strategia di intervento per la competitività è stata differenziata per settori di produzione e trasformazione/commercializzazione con riferimento alle aree individuate dal Programma.
Ai servizi della Commissione la Dg Agricoltura ha spiegato come le misure del programma affronteranno i principali temi ambientali (cambiamento climatico, suolo, acqua, biodiversità, emissioni di ammoniaca).
In merito all’importante tema degli interventi agroambientali, per i quali negli scorse settimane sono state aperte le cosiddette “manifestazioni d’interesse”, è stato rivisto e approfondito il contenuto degli impegni agroambientali rendendoli più stringenti e sono state fornite indicazioni sulla localizzazione degli interventi.
La concentrazione, presente nel Piano adottato dalla Giunta regionale nel dicembre 2006, delle misure per la qualità della vita e la diversificazione nelle aree rurali, e in particolare nelle aree più deboli, è stata meglio descritta e caratterizzata ed è stata concentrata in misura maggiore.
Come richiesto dalla Commissione sono state maggiormente dettagliate anche le linee di complementarietà e di demarcazione con le misure dell’asse I, quello relativo alla competitività, e con gli altri fondi strutturali.
La Dg Agricoltura nel documento ha confermato, tra l’altro che, le misure contribuiranno all’inclusione delle donne nell’economia rurale e che le scelte programmatorie sono definite all’interno del Programma e le successive disposizioni attuative saranno adottate in modo da applicarle sul territorio.
Visto il dilatarsi dei tempi di approvazione, la Cia Lombardia ha espresso, con una nota all’assessore Beccalossi forte preoccupazione per il rischio che nel 2007 non si possano avviare alcune misure di larga ricaduta sulle aziende agricole, come quelle agro-ambientali e dell'indennità compensativa per le zone montane
Luglio 2007
Attività di informazione anno 2007 oggetto di manifestazione di interesse per l’adesione alla misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 della Regione Lombardia cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il FEASR