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Programma sviluppo rurale 2007-2013

Psr 2007-2013: parte l’iter per l’approvazione

La Cia sollecita l’apertura di “prebandi” per il nuovo Psr e il pagamento delle misure del 2006

Si è finalmente avviato l’iter che porterà la Lombardia alla definizione del Programma di sviluppo rurale che interesserà i prossimi sette anni.
A conclusione di un complesso ed articolato processo di definizione del testo, la Giunta Regionale ha proceduto lo scorso 27 dicembre all'adozione della proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.
Il testo adottato è disponibile sul sito della Dg Agricoltura della Regione Lombardia, all’indirizzo www.agricoltura.regione.lombardia.it
Ora, il prossimo passaggio sarà la trasmissione del Psr 2007/20013 alla Commis-sione Europea che procederà con la fase istruttoria. Una volta ottenuto il via libera da Bruxelles, la Giunta regionale approverà definitivamente il testo delle misure che saranno adottate in questa nuova programmazione. 
L’avvio di questo iter era subordinato alla dichiarazione di ammisssibilità del Piano strategico nazionale, che solo recentemente è stata ottenuta dal nostro Paese.
Il regolamento (CE) n.1698/2005 del 20 settembre 2005 prevede infatti che ciascuno Stato membro presenti un Piano Strategico Nazionale (Psn) che indichi le priorità strategiche, gli obiettivi specifici, i collegati, le risorse complessive Fears e di cofinanziamento, nonchè i Psr regionali previsti e le rispettive dotazioni finanziarie.
Presumibilmente l’iter si concluderà non prima dell’estate, confidando che non ci siano intoppi nel percorso.
Il rischio evidente che le risorse finanziarie e le attività che il Psr potenzialmente potrà attivare abbiano tempi d’avvio molto lunghi e non coincidenti con le necessità del settore.
Per dare avvio alle misure del Psr sono indispensabili le circolari attuative e i bandi che avviano la raccolta delle domande e dei progetti.
La Cia Lombardia ha quindi sollecitato una sorta di “preapertura” dei bandi dei Piani di sviluppo rurale, sopratutto per gli investimenti aziendali, per le misure agroambientali e per le attività di informazione. Sollecito in tal senso è arrivato anche da presidente della nazionale della Cia Giuseppe Politi che si è rivolto sia al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro che ai rappresentanti regionali.
La fase di passaggio tra la vecchia programmazione e il nuovo Psr ha provocato gravi difficoltà e ritardi anche nel pagamento delle misure relative al 2006, in special modo in Lombardia per quanto riguarda le misure agroambientali (mis. F) e l’indennità compensativa per le zone montane (mis. E).
E’ quindi inaccettabile -a giudizio della Cia- che gli agricoltori, soprattutto in una fase di grandi e complessi cambiamenti e in un contesto difficile per la nostra agricoltura, si ritrovino per più di un anno senza le risorse finanziarie ad essi destinate.

Gennaio 2007

 


 

Attività di informazione anno 2007 oggetto di manifestazione di interesse per l’adesione alla misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 della Regione Lombardia cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il FEASR