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Programma di sviluppo rurale 2007-2013: cinque nuove sfide e nuove risorse

Con la riforma del "dopo health check" il Psr si arricchisce di cinque nuove priorità d'intervento

Con l'approvazione dei  nuovi regolamenti comunitari che hanno concluso l'iter della riforma avviata con la "verifica dello stato di salute della Pac", sono state introdotte significative novità che interessano anche il "secondo pilastro" della Politica agricola comune, ossia lo Sviluppo rurale.

Sono sostanzialmente due le novità introdotte: maggiori  risorse finanziarie , che scaturiranno dall'aumento della modulazione, e nuovi obiettivi da introdurre nei Programmi di sviluppo rurale.

Le misure del Psr raccogliere le nuove cinque "sfide" indicate dalla riforma, ossia:

a. cambiamenti climatici;

b. energie rinnovabili;

c. gestione delle risorse idriche;

d. biodiversità;

e. misure di accompagnamento della ristrutturazione del settore lattiero-caseario;

f. innovazione connessa alle priorità relative ai punti a), b), c) e d).

Oltre a queste nuove priorità ci sono altre novità che potranno essere introdotte nei Programmi di Sviluppo Rurale, cioè:

a. l’introduzione di una nuova misura nell’asse 1: "Sostegno alle aziende in via di ristrutturazione, ivi compresa la diversificazione in attività estranee all’agricoltura, dovuta alla riforma di un’organizzazione comune di mercato";

b. l’innalzamento del massimale di aiuto a 70 mila euro per il sostegno all’insediamento dei giovani agricoltori;

c. per i pagamenti agroambientali (misura 214) è prevista la possibilità di terminare gli impegni senza rimborsare, a determinate condizioni, gli importi percepiti.

Per quanto riguarda le disponibilità finanziarie che saranno destinate all'Italia  le prime stime considerano che l’importo della modulazione aggiuntiva (ossia il prelievo sui titoli Pac per finanziare lo Sviluppo rurale) potrebbe attestarsi vicino ai 368 milioni di euro. Queste risorse saranno disponibili a partire dal 2010 e saranno spendibili (per la regola dell’n + 2) fino al 2015.

L'iter di adozione delle eventuali modifiche al Psr prevedono che entro il prossimo 30 giugno, la Regione Lombardia debba  presentare alla Commissione europea le proposte di revisione del testo del Programma di Sviluppo rurale della Regione Lombardia. Revisioni che dovranno tenere conto delle indicazioni   del Piano strategico nazionale che è anch'esso  in corso di revisione. Non ultimo sarà importante la decisione sulla ripartizione tra le regioni di delle nuove risorse che dovranno essere destinate per le nuove priorità.

"Guida Rapida”: una sintesi rapida per conoscere il Psr (in pdf)

 

Marzo 2009