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Produzioni vegetali e viticoltura
Vitivinicolo: certificazioni Doc/Igt, avviate le nuove regole
Novità normative anche per le zone di vinificazione e sull'utilizzo dei sottoprodotti della vinificazione
Entrerà in vigore il 1 agosto i regolamenti Ue (Reg. 606/2009 e 607/2009) sull’etichettatura (pubblicati nella Guce L193 del 24 luglio 2009) che definisce il passaggio dei vini Doc Docg e Igt all'interno del contesto normativo dei prodotti Dop e Igp. Questo passaggio implica una serie di riscontri diretti sulle aziende vitivinicolo sopratutto in tema di controlli. Già da questa vendemmia 2009 le verifiche della conformità dei vini non potranno più essere svolte dai consorzi di tutela (come avveniva nella fase sperimentale avviata nel 2001) ma dovranno essere effettuate "dall’autorità di controllo incaricata dallo Stato o da uno o più organismi di controllo che operano come organismi di certificazione dei prodotti.
I Consorzi autorizzati ai controlli “erga omnes”, già individuati come rappresentativi della filiera, hanno quindi il compito di indicare alle Regioni e al Mipaaf, i soggetti da autorizzare ai controlli». Con l'introduzione della normativa dei Dop anche nel settore vitivinicolo, il sistema di controllo, attuato sin d'ora da soggetti non terzi rispetto alla filiera come i consorzi, è svolto da organismi terzi. Potranno assumere questo compito gli enti che già operano nel sistema delle altre Dop e Igp (organismi di certificazione già riconosciuti oenti pubblici) oppure da soggetto costituiti appositamente, come le neonate società Valoritalia, fondata da un'associazione di Consorzi, e Siquria. Questi soggetti si affiancheranno alle Camere di commercio, enti a cui storicamente è stato affidato un ruolo importante nella gestione del settore in termini di certificazione.
Il
ministero delle Politiche agricole Mipaaf ha emanato i decreti di affidamento dei controlli per tutte
le denominazioni richiedenti, che
interessano per gli incarichi dei controlli sette organismi privati e
quarantaquattro Camere di Commercio.
Il Mipaaf
sta inoltre creando una banca dati sulle informazioni necessarie al processo di
certificazione, garantita dalle istituzioni competenti. Banca dati sui quali
innestare il processo di certificazione.
Per le produzioni ad Indicazione Geografica e per la vendemmia in corso la certificazione delle produzionisarà assicurata da ICQ, sulla base di dichiarazioni in fase di preparazione dallo stesso ente “ICQ”.
Con nota
del Mipaaf n. 5741 del 31 luglio 2009, trasmessa alle Regioni e Province
Autonome, relativa all’art. 5 del Dm
27 novembre 2008, il ministero è intervenutos ulla sull'utilizzo dei
sottoprodotti della vinificazione, evidenziato l'opportunità di incentivare
utilizzi alternativi alla distillazione, in particolare ai fini energetici. Sono
in corso di stesura anche le linee guida da rispettare per disciplinare l'uso
agronomico dei sottoprodotti della vinificazione. Intanto le Regioni sono
chiamate a presentare un piano operativo che consentirà l'esonero dalla
distillazione obbligatoria per quanti intenderanno utilizzare diversamente i
sottoprodotti della vinificazione
Inoltre con il decreto ministeriale 24 luglio 2009, il Mipaaf sulla
delimitazione delle zone di vinificazione dei vini Igt, disponendo che nei
disciplinari di produzione di tutte le Indicazioni Geografiche Tipiche
dei vini italiani finora
riconosciute è inserita la zona di vinificazione, la cui delimitazione
corrisponde con quella di produzione delle uve
Luglio 2009
