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Produzioni vegetali e viticoltura
Ristrutturazione dei vigneti: aperte le adesioni al Prrv
Dall'8 maggio sono aperte le domande che si chiuderanno il primo ottobre
I viticoltori che intendono godere dei contributi per la riconversione e ristrutturazione dei vigneti potranno presentare le domande di accesso al Piano Regionale di ristrutturazione e riconversione dei vigneti.
Le domande si possono presentare dal 8 maggio al primo ottobre 2009 secondo le modalità contenute nel manuale delle procedure di approvato dall'Opr Lombardia.
La Giunta regionale ha introdotto alcune modifiche
alla precedente normativa in materia (Dgr Giunta Regionale n. VIII/8395 del 12
novembre 2008), che riguardano: l’ambito di applicazione del piano, le
tipologie di intervento, il calcolo dell’ammontare del costo delle opere e
l’ammontare del contributo massimo erogabile, previsto per i vigneti
terrazzati situati in zone montane per le seguenti azioni: III sovrainnesto, IV
modifica delle strutture di sostegno della vite, V sostituzione di viti con
materiale autorizzato, VI incremento della densità di impianto di almeno il
20%.
Queste sono, in sintesi, le modifiche apportate
Ambito di applicazione e durata del Piano
regionale
Nella provincia di Pavia, al fine di favorire la media collina dove
l’unica coltura economicamente redditizia è rappresentata dalla vite e nello
stesso tempo per scoraggiare l’impianto di vigneti nelle zone di pianura poco
vocate alla produzione vitivinicola, le opere di ristrutturazione e di
riconversione dei vigneti sono effettuabili solo nell’areale oltre padano
circoscritto dal disciplinare di produzione del vino a denominazione di origine
controllata Oltrepo Pavese.
Tipologie di intervento
Si è specificato che il sovrainnesto si applica solo in vigneti di età
inferiore ai 15 anni con un numero di ceppi/ettaro uguale o superiore a 4000.
Contributo
Per quanto riguarda i vigneti in aree terrazzate di cui alla sezione 3 per i
quali sono state definite azioni diverse rispetto alle altre zone vitivinicole
regionali, in virtù delle caratteristiche peculiari della viticoltura montana
ivi praticata, rimangono invariati i parametri sopra definiti per le Azioni I,
Ia, II. Mentre per l’azione III l’entità dell’aiuto è ridotta all’85%
(in precedenza era del 70%) rispetto al contributo massimo concedibile per
l’Azione I, e il contributo è concesso sia a sostegno delle spese
sostenute che per il mancato reddito.
Per l'azione V di sostituzione di viti con materiale autorizzato l'aiuto è ridotto del 70% (prima la riduzione era del 60%).
Infine gli impianti relativi alla realizzazioni di lavori per le azioni III-IV-V-VI sono stati modificati a seguito di una revisione dei costi sostenuti dai produttori per l’impianto di nuovi vigneti in zone di montagna.
Calcolo dell'eleggibilità
Altre importanti novità sono state introdotte dal nuovo manuale Prrv e dal manuale dei controlli (decreti Opr n. 4843 e n. 4846 pubblicati sul il II supplemento straordinario del Burl del 28 maggio 009).
Da evidenziare che il calcolo dell’eleggibilità delle superfici, che viene misurata con lo strumento di precisione Gps e dove, diversamente dai dati contenuti nel fascicolo del produttore, non sono calcolate le capezzagne. Di conseguenza già in domanda il produttore deve indicare la superficie netta che andrà a impiantare (misurata da palo a palo e aumentata nelle fasce laterali della metà del sesto d’impianto con una tolleranza ulteriore di massimo 0.75 cm secondo l’art. 75 del Reg. (CE) 555/08).
Per quanto riguarda l’estirpazione volontaria il manuale dei controlli norma le diverse fase inerenti ai sopralluoghi necessari alla liquidazione degli aiuti agli aventi diritto, inseriti nella graduatoria nazionale redatta da AGEA, anche in questo caso la superficie eleggibile è quella poco sopra menzionata, al netto quindi delle capezzagne.
E'bene ricordare che la misurazione del vigneto senza le capezzagne, è calcolato solo per gli aiuti concessi per il Prrv e per l’estirpazione volontaria dei vigneti, mentre rimangono invariati i dati del fascicolo del produttore che sono quelli ufficiali contenuti nell’inventario e che devono essere utilizzati sia per la rivendicazione delle uve a DO e IGT sia per le richieste di aiuti Psr.
Maggio 2009
