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Produzioni vegetali e viticoltura
Cereali: cresce il frumento e il granoturco, sempre meno soia in tutta l’Unione europea
In rialzo le prime quotazioni di mercato dei frumenti, sempre meno le superfici investite a soia
Secondo le prime rilevazioni dei dati delle borse merci, le quotazioni del frumento tenero raggiungono i 209,03 euro/tonn (prezzo medio nazionale), oltre l’8% in più delle quotazioni dello stesso periodo del 2007. Nella prima quindicina di luglio a Milano si registravano quotazioni tra i 216 e i 225 euro/tonn per la categoria “buono mercantile”.
Per il frumento duro il prezzo medio nazionale è attestato in 322,88 euro/tonn, superiore di ben il 48% rispetto allo scorso anno.
330-335 euro/tonn sono i prezzi rilevati a metà luglio a Milano per per la tipologia “buono mercantile” dei frumenti duri
La produzione di mais nell’Unione Europea per la campagna commerciale 2007/08 non registra particolari variazione, mantenendosi a circa 48 milioni di tonnellate.
Anche i consumi sono stabili a circa 62 milioni di tonnellate, mentre un ulteriore aumento delle importazioni (13 milioni di tonnellate, +2 milioni di t. rispetto alle precedenti stime) si riflette in maniera positiva sugli stock finali, che si dovrebbero attestare a oltre 8 milioni di tonnellate (+30%) praticamente sugli stessi livelli della precedente campagna 2006/07.
Le prime stime dello Usda per la prossima campagna commerciale 2008/09 sono in controtendenza rispetto a quelle mondiale, fortemente influenzate dalla situazione degli Usa.
La produzione nell’Ue-27 viene prevista in aumento di circa il 17% rispetto alla campagna 2007/08 attualmente in corso e dovrebbe attestarsi a circa 56 milioni di tonnellate. I consumi sono stimati stabili o in leggero calo (60 milioni di t.), in considerazione dei consistenti livelli di prezzo già raggiunti. Le maggiori disponibilità dovrebbero ridurre le importazioni (7 milioni di tonnellate rispetto ai 13 milioni di t. della campagna 2007/08) e di conseguenza gli stock finali dovrebbero risalire a circa 10 milioni di tonnellate (+25%).
Le stime del Coceral per il raccolto 2008 di mais, aggiornate al mese di giugno indicano un aumento consistente degli investimenti a mais, che dovrebbero raggiungere gli 8,5 milioni di ettari (+8% rispetto all’attuale campagna 2007/08) con aumenti consistenti soprattutto nei paesi nuovi entranti (Polonia e Ungheria) e in Germania. Le rese sono previste in aumento di circa il 10,5% (a circa 6,5 t/ha): su questo valore incide soprattutto il miglioramento della produttività in Ungheria, mentre nell’Ue-15 si prevede una diminuzione di circa il -2%, in particolare in Francia e Germania. Nel complesso la produzione complessiva dovrebbe comunque raggiungere le 56 milioni di tonnellate (+21%), con forti aumenti soprattutto tra i dieci paesi nuovi membri (+59%), mentre nell’Ue-25 l’incremento sarà nell’ordine di circa il 10% su base annua.
La produzione europea di soia nella campagna 2007/08 attualmente in corso viene rivista al ribasso dallo Usda, per il quale dovrebbe attestarsi a poco più di 0,7 milioni di tonnellate (-14% rispetto alle precedenti stime). Di conseguenza aumentano le importazioni, che superano i 15 milioni di tonnellate necessari per coprire i consumi (stabili a oltre 16 milioni di t) e le scorte finali che si stimano inferiori a 1 milione di tonnellate a fine campagna 2007/08.
Per la prossima campagna commerciale 2008/09, che inizierà nel prossimo autunno, la produzione di soia a livello europeo è prevista di poco inferiore a 0,8 milioni di tonnellate (questo livello presuppone un aumento nell’ordine del 7%). I consumi previsti a meno di 15 milioni di tonnellate (-7%) riducono di conseguenza le quantità importate, lasciando invariati gli stock finali a 0,9 milioni di t.
Le stime del Coceral per il prossimo raccolto 2008 evidenziano il continuo trend discendente degli investimenti, che diminuiscono di circa l’11%, attestandosi a circa 320.000 ettari coltivati. Le rese sono stimate in crescita di circa il 10%: questo dato è però fortemente influenzato dalle aspettative molto favorevoli per la Romania, mentre nell’Ue-25 le rese produttive sono stimate in calo dell’1%.
A fronte dell’ulteriore diminuzione delle superfici coltivate, le quantità prodotte nell’Ue-27 dovrebbe scendere sotto le 900 mila tonnellate, attestandosi a circa 890.000 t (-2% rispetto alla campagna commerciale 2007/08 attualmente in corso). Nell’Ue-25 il dato è invece fortemente negativo (-12%) e la produzione dovrebbe scendere addirittura sotto le 700 mila tonnellate.
Rimane quindi aperta la necessità di definire un piano strategico per l’approvvigionamento delle proteine vegetali che hanno un impatto immediato e significativo sui costi di produzioni zootecnici.
Luglio 2008
“Attività di informazione anno 2008 che sarà / è stata oggetto di richiesta di finanziamento sulla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 della Regione Lombardia, cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il FEASR”