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Multifunzionalità e agriturismo
Diversificare l'attività aziendale: tante possibilità con il Psr
La misura 311C del Psr sostiene l'avvio di nuovi servizi ed attività
Per le aziende che intendono diversificare la propria attività agricola avviando nuovi servizi ed attività collaterali alla conduzione della propria impresa possono trovare sostegno economico con la mis. 311C del Psr. Una misura che ha avuto poche adesioni ma che offre interessanti opportunità per acquisire strutture ed attrezzatura per avviare, ad esempio, pensioni per cani e cavalli, strutture per attività didattiche, attività di recupero per le persone socialmente più deboli, servizi turistico-sportivi.
Le possibilità offerte alle aziende agricole dalla diversificazione delle attività sostenute dal Programma di sviluppo rurale sono molteplici. Oltre all'agriturismo (mis. 311A), le agronergie (mis. 311B), il Psr sostiene la creazione di serie di servizi che possono concorrere ad accrescere il reddito degli imprenditori agricoli.
L'obiettivo della mis. 311C "Diversificazione verso attività non agricole: altre attività di diversificazione" del nuovo Psr concorre a sostenere finanziariamente alcuni investimenti finalizzati alla produzione di beni e servizi nel contesto delle diversificazione produttiva.
In particolare, sono finanziati la modifica ed il recupero di strutture aziendali e fabbricati rurali e l’acquisto di strumentazione ed attrezzature al fine di:
a) creare percorsi turistico-sportivi in azienda, piste ciclabili, percorsi vita, itinerari didattico-naturalistici;
b) realizzare attività di custodia, pensione e servizi per gli animali domestici e i cavalli;
c) consentire l’ospitalità in azienda per l’attività didattica e di divulgazione naturalistica e agroambientale rivolte in particolare a scolaresche o gruppi, la cura e custodia di bambini, il recupero e re/inserimento di persone socialmente deboli;
d) adeguare i servizi igienico sanitari, migliorare i requisiti di sicurezza e di prevenzione dei rischi legati all’attività di diversificazione in azienda;
e) realizzare gli specifici investimenti aziendali connessi e complementari alle iniziative di turismo rurale e dei servizi essenziali promosse da enti pubblici e associazioni nell’ambito delle misure 313 e 321;
f) acquistare attrezzatura e programmi informatici a supporto direttamente collegati all’attività di diversificazione, comprese le spese per la predisposizione di siti promozionali multimediali fino ad un massimo del 20% della spesa ammessa.
Per presentare la domanda c'è tempo sino al prossimo 30 maggio e poi una successiva scadenza è prevista per il 31 dicembre. La domanda può essere presentata dalleLe imprese agricole, nella forma individuale, società e cooperativa; dai soci delle imprese agricole; ma anche dai familiari conviventi che collaborano all’attività di impresa agricola.
Gli interventi devono essere sostenuti dopo la data di presentazione della domanda e possono essere realizzati nei territori ammissibili all’Asse 4 - Leader (l'elenco è nell’allegato 3 del Psr), nonché nelle aree, definite ad agricoltura intensiva specializzata - Aree B, di esclusivamente nelle aree protette, Natura 2000 e percorsi eno-gastronomici,
L’aiuto è concesso in conto capitale.
Per importi di spesa ammissibile inferiori a 1.300.000 euro, e sino al massimale di contributo concedibile in regime "de minimis" (200.000 euro nel triennio) il contributo è stabilito copre le spese ammissibili in misura percentuale differenziata per le tipologie dei beneficiari, ossia: 30% per non giovani imprenditori, non zona svantaggiata di montagna; 35% per giovani imprenditori, non zona svantaggiata di montagna; 40% non giovani imprenditori, in zona svantaggiata di montagna; 45% per giovani imprenditori, in zona svantaggiata di montagna. Per importi di spesa ammissibile superiori a 1.300.000 euro, il contributo è del 15% per le piccole imprese e 7,5% per le medie imprese.
Aprile 2009
