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Multifunzionalità e agriturismo
Multifunzionalità: le opportunità per l'alta pianura lombarda
Presentate le "Linee Guida per l'agricoltura dell'alta pianura lombarda"
L'alta pianura lombarda, ossia la fascia di territorio che dal confine occidentale varesino arriva sino a Bergamo, è contraddistinta da una forte conurbazione in cui l'agricoltura rischia di diventare un'attività marginale, in concorrenza con altri utilizzi del territorio.
Pur con le evidenti limitazioni di quest'area, sia di ordine pedologico che per l'assenza di infrastrutture irrigue, l'agricoltura di tutta la fascia collinare e pedecollinare lombarda, anche laddove non si è sviluppata la viticoltura di eccellenza, può trovare nella multifunzionalità un'occasione importante di sviluppo e di consolidamento.
E' stato questo il leit motif che ha contraddistinto il convegno "L'agricoltura dell'Alta pianura lombarda e la multifunzionalità", organizzato dalle tre Organizzazioni agrituristiche lombarde che si è tenuto a Varese il 20 novembre 2009.
In questa occasione la Regione Lombardia ha presentato le Linee Guida per l'agricoltura dell'alta pianura lombarda. Il documento, in particolare, oltre a tracciare un'approfondita relazione sulla fascia di terriorio dell'alta pianura lombarda e dell'Oltre Po' pavese, offre un interessante rassegna delle possibilità offerte dalla multifunzionalità, soprattutto dalla gestione delle superfici boscate.
Le linee guida ribadiscono le opportunità offerte dalla delibera della Giunta Regionale VII/15276 del 28.11.2003 le “Disposizioni per il coinvolgimento delle aziende agricole nella manutenzione del territorio rurale e montano” . La normativa promuove infatti il coinvolgimento delle aziende agricole sia per quanto concerne la realizzazione di lavori affidati dalla Pubblica Amministrazione che per quanto concerne la gestione di terreni di proprietà pubblica, anche in deroga alla legislazione ordinaria. L’azienda agricola interessate devono iscriversi all’Albo delle Imprese Agricole qualificate per poter essere coinvolte nella manutenzione del territorio in cui operano.
Nel corso del convegno è stata inoltre evidenziata l'esigenza di promuovere la nascita di Consorzi forestali, vale a dire le associazioni fra proprietari, pubblici o privati, di boschi e/o pascoli, finalizzate alla gestione unitaria di boschi e/o pascoli.
La partecipazione al
convegno delle organizzazioni agrituristiche lombarde, tra cui Turismo
verde Lombardia , ha permesso di sviluppare un'approfondita disamina del
ruolo dell'agriturismo e delle altre forme di diversificazione della attività
agricola, che costituiscono un fattore di sopravvivenza e di sviluppo per
l'agricoltura e l'allevamento, ma anche per le attività forestali e a tutte
quelle svolte dal settore primario. Gli interventi hanno sottolineato le tante
opportunità per sviluppare queste attività a partire dal Programma
di sviluppo rurale.
In queste realtà vicine ai grandi agglomerati urbani trova grande rilievo il circuito delle Fattorie Didattiche della Lombardia, ossia la rete delle aziende agricole e agrituristiche che si impegnano, oltre che nella attività produttiva tradizionale, anche nell’attività didattico-formativa. Le Fattorie Didattiche della Lombardia sono aziende agricole ed agrituristiche disponibili ed impegnate nell’educazione del pubblico ed in particolare nell’accoglienza e nell’educazione di gruppi scolastici e di giovani.
Novembre
2009
