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Contributi per l'agricoltura di montagna: aperti i bandi delle Comunità montane
Le Comunità montane apriranno i bandi per gli aiuti a strutture e attrezzature
La Regione Lombardia ha approvato le disposizioni attuative, ossia le norme quadro per l’erogazione di aiuti nel settore dell’agricoltura di montagna per il periodo 2008-2013. In base a queste disposizioni attuative, le comunità montane apriranno i propri bandi.
A livello regionale sono attualmente operative le seguenti quattro misure di intervento, che le singole Comunità montane decidono se attivare o meno attraverso i loro bandi:
2.1 gli investimenti nelle aziende agricole, che si suddivide in sette sottomisure (azioni):
2.1.1 realizzazione e adeguamento dei fabbricati rurali;
2.1.2 acquisto di impianti e attrezzature per le attività di trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
2.1.3 acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle;
2.1.4 adeguamento e modernizzazione del parco macchine e delle attrezzature per i lavori agricoli;
2.1.5 impianto di colture arbustive e arboree di particolare pregio;
2.1.6 opere di miglioramento fondiario.
2.2 Il miglioramento della produttività e funzionalità degli alpeggi e dei pascoli montani:
2.2.1: Manutenzione straordinaria, ristrutturazione, ampliamento e adeguamento igienico-sanitario dei fabbricati adibiti alla produzione primaria.
2.2.3: Adeguamento o costruzione di opere per la raccolta e la distribuzione dell’acqua sia per i fabbricati, sia per l’abbeverata del bestiame.
2.2.4: Adeguamento o collegamento alla rete principale di elettrodotti o di opere di approvvigionamento energetico rinnovabili e a basso inquinamento, quali centraline idroelettriche (turbine), pannelli fotovoltaici, caldaie che utilizzino biomasse vegetali.
2.2.5: Interventi strutturali, acquisto di impianti e attrezzature per la produzione, lavorazione e trasformazione del latte e per la conservazione dei prodotti derivati.
2.2.6: Acquisto di attrezzature per il trasporto dei materiali e dei prodotti d’alpe (teleferiche, gru a cavo, blondin).
2.2.8: Sistemazione di erosioni e dissesti ricorrendo, laddove possibile, all’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica.
2.3 La riqualificazione e modernizzazione dei processi di trasformazione, conservazione e commercializzazione delle produzioni agro-zootecniche, con particolare riferimento al settore lattiero caseario.
2.3.1: adeguamento e ristrutturazione dei locali utilizzati per la trasformazione e lavorazione dei prodotti agricoli, nonché dei locali impiegati per la conservazione, la stagionatura o l’invecchiamento e la commercializzazione dei prodotti trasformati.
2.3.2: acquisto di impianti e attrezzature per la trasformazione e la lavorazione dei prodotti.
2.3.3. acquisto di impianti di refrigerazione per la creazione di punti decentrati di raccolta del latte fruibili da più aziende.
2.8 I servizi di interesse collettivo prestati dagli operatori agricoli di montagna - Contratti di protezione territoriale e ambientale.
2.8.1: Cura dei prati, dei prati pascoli e dei pascoli.
2.8.2: Manutenzione dell’alveo dei torrenti e delle strutture atte ad aumentare la stabilità dei versanti.
2.8.3: Pulizia e la manutenzione di boschi;
2.8.4: Manutenzione ordinaria della viabilità agro-silvo-pastorale inclusa nel piano Vasp, di mulattiere, percorsi alpini e sentieri
La misura 2.7 “manutenzione delle aree boscate e di piccole opere di sistemazione idraulico-forestale” potrà essere operativa solo nel 2009.
L’ammontare degli aiuti
Gli aiuti consistono in un rimborso percentuale delle spese sostenute che, a seconda della categoria di richiedente e della misura, possono variare fra il 35% e il 100%, secondo i criteri previsti dalle disposizioni attuative
Ubicazione degli interventi gli interventi
Le aziende agricole che possono accedere ai contributi sono quelle ubicate nei comuni classificati montani e svantaggiati e riportati nell'allegato 12 al Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.
I beneficiari
I richiedenti variano a seconda della misura. In sintesi, si tratta:
- per la misura 2.1, le aziende agricole;
- per la misura 2.2, i proprietari e gli affittuari di alpeggi, sia pubblici che privati;
- per la misura 2.3, le aziende agricole, le forme associative di aziende agricole e i comuni;
- per la misura 2.7, varie categorie di proprietari e affittuari di boschi (esclusi i comuni, consorzi forestali, le imprese boschive e le aziende agricole);
- per la misura 2.8, le aziende agricole iscritte all'albo delle imprese agricole qualificate.
Gli agricoltori che beneficino del sostegno per il pre-pensionamento e quelli considerati “non affidabili” in base all'Organismo Pagatore Regionale non possono presentare domanda.
Dove presentare la domanda
Le domande vanno presentate alla comunità montana interessata, precisamente: per gli interventi strutturali, alla comunità montana in cui l’intervento ricade; per gli acquisti di impianti, attrezzature, macchine, alla comunità montana in cui ricade il centro aziendale del richiedente.
La domanda deve essere presentata informaticamente attraverso il Siarl. Copia della domanda va stampata, firmata e inviata con gli allegati alla comunità montana. Le domande non presentate attraverso il Siarl sono annullate d’ufficio.
I termini di presentazione delle domande
Le domande possono essere presentate nell’intervallo di tempo indicato dai singoli bandi delle Comunità montane. Nel 2008, questo intervallo può essere compreso fra il 26 settembre e il 15 dicembre.
Negli anni dal 2009 al 2013, questo intervallo può essere compreso fra il 15 gennaio e il 15 ottobre di ogni anno.
I criteri di priorità
I criteri di priorità sono stabiliti dalle singole Comunità montane nei loro bandi e quindi possono variare da un ente all’altro.
Gli obblighi
Gli obblighi che derivano dall’accesso ai contributi soni riportate nelle disposizioni attuative regionali e nei singoli bandi delle comunità montane e possono essere così sintetizzate.
Realizzare i lavori e/o acquistare le attrezzature seguendo le regole indicate nelle presenti disposizioni attuative e nei bandi delle comunità montane;
Consentire il regolare svolgimento dei controlli in loco e/o dei sopralluoghi o “visite in loco”;
Nel caso delle misure 2.1, 2.2 e 2.3, conservare e mantenere con destinazione agricola gli investimenti finanziati per la durata di cinque anni dalla data di comunicazione di concessione del saldo del contributo. L’obbligo è relativo a opere, macchine e attrezzature. Nel caso di opere, deve essere inoltre mantenuta la stessa destinazione d’uso per la quale è stato approvato il finanziamento.
Novembre 2008
