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Manutenzione aree boscate, prossima l'apertura delle domande di contributo
Il bando regionale è al vaglio delle autorità comunitarie
Per la manutenzione delle aree boscate e per le piccole opere di sistemazione idraulico-forestale la legge regione n. 7/2000, all’art. 23, prevede la misura 2.7. “contributi per la manutenzione ed il miglioramento delle foreste, la loro funzione ecologia, protettiva e ricreativa”.
Per ottenere l’autorizzazione alla concessione dei contributi previsti dalla deliberazione di Giunta è stata inoltrata alla Commissione europea notifica di aiuto di stato.
Il regime di aiuto ha l’obiettivo di contribuire alla manutenzione ed al miglioramento delle foreste, promuovendo la loro funzione ecologica, protettiva e ricreativa, attraverso il mantenimento dell’ecosistema, la riduzione dell’eccessiva densità vegetazionale, un’ottimale gestione dell’acqua, il ripristino e la manutenzione dei sentieri naturali e viabilità forestale.
I beneficiari del sostegno sono i proprietari e affittuari di boschi (singoli o associati in numero minimo di 3, cooperative, consorzi); enti morali senza fine di lucro; amministrazioni separate di beni di uso civico.
Le tipologie di intervento finanziabili sono:
- cure colturali con finalità di mantenimento o ripristino delle condizioni ecologiche della foresta, con esclusione degli interventi a finalità produttiva (ossia il taglio ed esbosco del legname a scopo commerciale e successivo reimpianto con alberi equivalenti), quali: conversioni di cedui in fustaia, rinfoltimenti, ricostituzioni boschive, sfolli, diradamenti, tagli fitosanitari finalizzati alla prevenzione, eradicazione e trattamento delle fitopatie;
- opere complementari ai miglioramenti forestali, quali la manutenzione straordinaria della viabilità agro-silvo-pastorale in bosco inclusa nel piano della Vasp (compresi i sentieri e gli stradelli, viali tagliafuoco, e le ripuliture localizzate), oppure il mantenimento e ripristino di radure finalizzate alla conservazione della biodiversità (es. arene di canto per i tetraonidi);
- costruzione o manutenzione di piccole opere di sistemazione idrogeologica o idraulico-forestale utilizzando tecniche di ingegneria naturalistica, quali briglie, difese spondali, cunettoni, finalizzate a garantire un corretto drenaggio delle superfici boschive;
- svaso e la ripulitura dell’alveo dei torrenti, compresa l’estirpazione della vegetazione eccessiva, finalizzati al corretto drenaggio delle superfici boschive.
Sono esclusi, tra l'altro, l'abbattimento di alberi a scopo commerciale, l'intervento su boschi non compresi in piani di assestamento forestale o in piano di indirizzo forestale, nonché gli interventi di manutenzione ordinaria sulla viabilità agro-silvo-pastorale.
La misura è attuata nei territori coperti dalla pianificazione forestale nell'ambito delle aree svantaggiate.
Il contributo riconosciuto è del 80% della spesa ammissibile, ridotto al 70% per singoli proprietari ed affittuari di boschi.
Le procedure relative alla presentazione delle domande, all’istruttoria, all’approvazione delle istanze, alla liquidazione dei contributi, nonché all’apertura del bando, saranno definite dal dirigente dell’Unità organizzativa competente, sulla base delle disponibilità finanziarie del bilancio regionale.
Novembre 2008
