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Le quotazioni del latte salgono:
si riapre il confronto sull’accordo
Il mercato lattiero-caseario continua a essere contrassegnato da forti rialzi
“Riteniamo opportuno ed urgente riaprire, nell'interesse della filiera, un confronto tra gli attori dell'accordo per definire condizioni più aderenti all'andamento del mercato”. La Cia, insieme a Coldiretti e a Confagricoltura, si è rivolta così al presidente di Assolatte Ambrosi per rivedere quanto prevede l’accordo per la definizione del prezzo del latte alla stalla stipulato lo scorso 27
marzo 2007.
“Si è trattato -si legge nella nota a firma dei tre presidenti regionali- di un accordo strategico in quanto, come evidenziammo sin da subito, ha consentito il ripristino di un fondamentale punto di riferimento per i rapporti economici tra i nostri rispettivi associati. Un riferimento che ormai mancava da oltre cinque anni con gravi ripercussioni per tutta la filiera produttiva”.
Da allora le condizioni del mercato lattiero-caseario, tanto a livello europeo come a livello internazionale, si sono evolute con forti spinte al rialzo dei prezzi che superano le attuali condizioni previste dai rapporti contrattuali. Infatti, a conferma di questo, molte industrie lattiero-casearie stanno rivedendo i loro listini dei prezzi alla vendita.
Nel contempo le stesse dinamiche di aumento della materia prima hanno interessato i principali fattori della produzione nelle aziende da latte determinando un sensibile incremento dei costi che le le aziende agricole produttrici di latte stanno sostenendo.
Uno scenario che via via appare sempre di più avere natura strutturale e non meramente congiunturale.
Una conferma indiretta viene, ad esempio, dalle quotazioni del latte “spot” che registra aumenti rispetto allo scorso anno di quasi il 20% (si veda tabella in alto relativa alla prima settimana di luglio).
Quella del latte “spot” è solo una delle tante spie di un mercato del latte e dei suoi derivati che sta avendo grandi rivolgimenti a livello mondiale.
Il prezzo del latte scremato in polvere ha superato i 3.500 euro a tonnellata, il doppio del prezzo di riferimento stabilito dalla Ue (1.747 euro/ton) e quasi il doppio della quotazione dello scorso anno. Anche il burro continua a vedere forti rialzi sia sulle piazze italiane che sui mercati di riferimento europei.
Le cause delle forti spinte al rialzo delle quotazioni sui mercati lattiero-caseari sono più d’una. Da un lato si assiste ad una decisa crescita della domanda di prodotti lattiero-caseari a livello mondiale, sostenuta dai paesi emergenti, come Cina, India e da alcuni stati sudamericani, dall’altro la produzione di latte trova una significativa contrazione in Australia, dove una forte siccità ha ridotto le produzioni di questo paese oceanico grande esportatore.
In Europa si assiste ad una contrazione della produzione, dettata anche dalle difficoltà di remunerazione del latte vissute in questi anni.
Inoltre, le rilevazioni del prezzo del latte alla stalla fotografano una situazione di costanti e progressivi aumenti in quasi tutti i paesi, compresi quelli dell’Est.
Se crescono le quotazioni del latte e dei derivati, analogo andamento si registra anche per l’alimentazione zootecnica. Non accenna a fermarsi la corsa al rialzo delle quotazioni dell’orzo di nuova produzione e quelle del mais, come rileva l’Ismea.
Secondo l'Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare, l’indice dei prezzi all’origine relativo al comparto maidicolo nazionale, fatta base 100 nell’anno 2000, evidenzia che si è passati da un valore dell’indice anche inferire a 95 del 2006 al valore di picco di 125 che si è registrato nel gennaio 2007.
Le quotazioni del mais del luglio 2007 sono aumentate del 28% rispetto alla stesso periodo dell’anno scorso, e di quasi il 50% quelle dell’orzo. Anche i prezzi relativi ai prodotti di provenienza estera segnano aumenti cospicui per il forte sbilancio tra l’offerta e la domanda.
Aumenti di segno analogo si rilevano anche per i cruscami e per i farinacci utilizzati nella produzione mangimistica.
Sul fronte dell'approvvigionamento proteico, continuano le oscillazioni del prezzo della soia legate all’andamento meteorologico nei principali paesi produttori d’America e d’Europa.
Luglio 2007
Attività di informazione anno 2007 che è stata oggetto di richiesta di finanziamento sulla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 della Regione Lombardia, cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il
FEASR