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Lattiero-caseario

“Multe” latte: all’Italia l’80% del prelievo Ue, nel 2006/07 la produzione oltre il 6% della quota - I dati lombardi  

Dei 221 milioni di euro di prelievo supplementare in tutta Europa 176 riguardano i produttori italiani

Dell’intero prelievo supplementare, le cosiddette “multe”, quasi l'80% del totale è da imputare alla produzione eccedente dell'Italia, che ha superato la propria quota del 6%. Questo è il dato più significativo che emerge dai calcoli provvisori della Commissione europea, basati sulle dichiarazioni annuali degli Stati membri (tabelle a pagina 1 di "Impresa Agricola" novembre 2007). 
I prelievi imposti ai paesi dell'Ue che hanno superato le loro quote latte durante la campagna 2006/2007 ammontano a poco meno di 221 milioni di euro. L'anno scorso il totale prelevato era di 355 milioni di euro. Sette Stati membri (Austria, Cipro, Danimarca, Italia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi) hanno superato le rispettive quote latte. Nel complesso, ciò rappresenta un'eccedenza di 773 728 tonnellate, che dà luogo ad un prelievo sulle consegne di 220,82 milioni di euro. Come detto, quasi l'80% del totale (176 milioni di euro sui 221 complessivi) è a carico dei produttori italiani con un superamento delle quota nazionale del 6%. L'Austria ha superato la propria quota del 3,3%, mentre gli altri cinque paesi che sono incorsi nel prelievo hanno registrato superamenti di quota inferiori all'1% ciascuno. Quanto alle vendite dirette ai consumatori, solo Cipro e i Paesi Bassi hanno dichiarato eccedenze per un totale di 420 tonnellate, con conseguente prelievo sulle vendite dirette pari a 120 000 euro. 
“Le quote latte hanno avuto un'importante funzione in passato, quella di mantenere in equilibrio la domanda e l'offerta", ha dichiarato la Commissaria all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale Mariann Fischer Boel. “Tuttavia, da quando sono entrate in vigore le riforme della Pac, gli agricoltori sono liberi di produrre per il mercato e le quote diventano sempre più anacronistiche. Sono destinate a scomparire nel 2015. Resta ora da vedere che tipo di provvedimenti transitori occorre adottare. Questo sarà uno dei temi chiave della prossima ‘valutazione dello stato di salute’ della Pac”.
Per la campagna lattiera 2006/2007 (aprile 2006 - marzo 2007), la quota complessiva in termini di consegne alle latterie era di 137 milioni di tonnellate. Questa quota è suddivisa in 808 162 quote individuali per l'insieme dell'Unione europea (Ue 25, in quanto Romania e Bulgaria hanno applicato il regime delle quote solo a decorrere dal 1° aprile 2007). A ciò si aggiunge un'ulteriore quota di 2 milioni di tonnellate per le vendite dirette ai consumatori, divisa in 73 000 quote individuali.
Il totale dei prelievi da riscuotere per il 2006/2007 è notevolmente inferiore (del 38%) a quello del 2005/2006, benché il volume totale adattato delle consegne sia diminuito soltanto dello 0,15%. Ciò si spiega con il fatto che la quota complessiva delle consegne è aumentata di 1,2 milioni di tonnellate e il prelievo per chilogrammo eccedente è diminuito dell'8% in confronto all'anno precedente. Le consegne effettive sono appena leggermente aumentate rispetto al 2005/2006, differenza più che compensata dalla riduzione del tenore medio di grassi del latte (dal 4,05% al 4,03%), da cui risulta un calo delle consegne una volta adattata la quantità al tenore di grasso.
In 18 Stati membri dell'Ue-25 i produttori non dovranno pagare alcun prelievo sulle consegne, non essendo stati superati i quantitativi nazionali di riferimento. Le consegne sono rimaste almeno del 5% al di sotto della quota in nove paesi (Grecia, Svezia, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta e Ungheria). Tuttavia, in termini assoluti, l'offerta più deficitaria è quella della Francia, con 636 000 tonnellate di quota non utilizzate, seguita dal Regno Unito, con 479 000 tonnellate non utilizzate. Nell'insieme dei 18 Stati membri che non hanno esaurito le loro rispettive quote di consegne, la parte di quota non utilizzata è pari a 2,7 milioni di tonnellate. Considerando le eccedenze degli altri sette Stati membri, se ne deduce che le consegne complessive di latte nell'Ue-25 sono di fatto inferiori di 1,9 milioni di tonnellate alla quota complessivamente disponibile.

Novembre 2007

Quote latte, ancora “multe” per oltre 1.980 produttori lombardi 

L’Agea, come previsto dalla legge 119/2003, ha completato nelle prime settimane di luglio i calcoli delle restituzione del prelievo supplementare relativi al periodo 2006/2007 (documento di sintesi delle operazioni di restituzione).
Ancora una volta il conto delle “multe” è veramente salato: 185 milioni di euro sono stati imputati alle 5.642 aziende soggette a prelievo, contro le 5.858 dell'anno precedente.
La Lombardia è la regione con il maggiore prelievo (oltre 79,7 milioni di euro) pari al 43,0% del totale nazionale. Segue il Piemonte con 38,7 milioni di euro (20,2 %) e il Veneto con 34,6 milioni di euro (18,7%)
Il prelievo supplementare imputato è di 185 milioni di euro inferiore ai 198 dell'anno precedente. La diminuzione è determinata dall'importo unitario del prelievo supplementare che è sceso da 0,3091 euro/kg a 0,2854 euro/kg.
L’eccedenza di produzione soggetta al prelievo è aumentata da 641 milioni di kg della campagna 2005/2006 ai 648 milioni di kg del periodo 2006/2007.
In sintesi, i risultati dei calcoli della restituzione hanno permesso ai produttori di montagna che hanno rispettato la norma del versamento mensile hanno usufruito della restituzione totale di quanto versato;
La nota più dolente riguarda i produttori con la quota B tagliata a cui spetta una restituzione del 47,5% il 92,9% dello scorso anno. Una situazione che riguarda 4.457 aziende, con una eccedenza in termini di quota B di 133 milioni di kg. 
Nessuna restituzione è stata invece possibile per le altre priorità previste dalla legge. Inoltre, produttori che non hanno effettuato il versamento anticipato non hanno beneficiato di alcuna compensazione. Nonostante la produzione sia rimasta pressoché immutata, 10,82 milioni di tonnellate del 2005/06 contro 10,86 milioni di tonnellate del periodo 2006/07, il diverso esito delle operazioni di restituzione è dovuto alla riduzione del quantitativo di quote latte non utilizzate che ha fatto diminuire la possibilità di compensare le produzioni che, comunque, restano ben superiori ai 10,2 milioni di tonnellate di quota per le consegne assegnata all’Italia.
E’ inoltre da rilevare che ad incidere su questo esisto delle operazioni di restituzione ha pesato la forte riduzione dei produttori esclusi dalla restituzione, perché inadempienti rispetto ai versamenti mensili, che sono passati dai 4.369 del 2005/06 ai 3.304 del 2006/07.

Luglio 2007


 

Attività di informazione anno 2007 oggetto di manifestazione di interesse per l’adesione alla misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 della Regione Lombardia cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il FEASR