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Grana Padano e Parmigiano-Reggiano: in arrivo i primi interventi
ISaranno ritirate 200 mila forme dei due Dop
Il Grana Padano e il
Parmigiano-Reggiano stanno vivendo una fase di profonda crisi con quotazioni in forte calo da mesi. Per il Grana Padano si ripresenta inoltre una situazione di forte aumento delle forme prodotte che trovano con difficoltà esiti remunerativi sul mercato.
Il ministero delle Politiche agricole, su sollecitazione dei consorzi, ha stabilito una una strategia di intervento in tre mosse. Come primo provvedimento, attraverso
l'Agea, verranno ritirate 100 mila forme di Parmigiano Reggiano e altrettante di Grana Padano per aiutare i produttori in crisi. Le forme verranno acquistate a prezzi di mercato e saranno poi distribuite agli indigenti, sempre a pezzi di mercato, attraverso il canale delle Onlus e delle associazioni di volontariato. Grazie al ritiro, sarà possibile ottenere gli aiuti comunitari previsti in questi casi.
Dal 1987 la Commissione Europea eroga infatti a ciascun paese dell'Unione un fondo destinato alla distribuzione di prodotti alimentari per la popolazione indigente. Nel 2009 l'Italia avrà a un budget raddoppiato rispetto ai fondi assegnati nel 2008 (66,4 milioni di euro) grazie alla trattativa di successo condotta in sede europea.
In Italia il piano di intervento a favore delle fasce di popolazione più deboli è gestito dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) attraverso le principali organizzazioni caritative riconosciute (tra cui Croce Rossa Italiana, Caritas, Banco Alimentare). Ogni anno queste associazioni garantiscono assistenza a oltre 15.000 strutture senza scopo di lucro (centri di accoglienza, parrocchie, mense) e a oltre 2 milioni di indigenti. I Consorzi di Grana Padano e Parmigiano Reggiano si sono impegnati ad integrare il volume di prodotto che verrà ritirato con una loro donazione gratuita.
Il secondo passo della strategia prevede un momento di confronto con la Gdo, che sarà coordinato dal Mipaaf
Il terzo intervento prevede, proprio a livello della grande distribuzione organizzata, una campagna di promozione internazionale. “Del resto -secondo il ministro Zaia-, chiedere la collaborazione della Gdo per rilanciare il consumo di Parmigiano-Reggiano è un passo ineludibile”.
Il tavolo di lavoro con la Gdo punterà a soppiantare le promozioni che utilizzano il Parmigiano-Reggiano come prodotto 'civetta', deprimendo così il valore di un prodotto d'eccellenza e di grande qualità.
Occorre inoltre potenziare la vendita dei prodotti caseari Dop all'estero, grazie ad una incisiva campagna di promozione.
"In questo senso – ha annunciato il ministro – potrà avere un ruolo chiave Buonitalia, la società per la promozione dell'agroalimentare italiano, un vero cavallo di troia per sfondare sui mercati stranieri con interventi coordinati”.
Secondo il ministero, l'intervento del Mipaaf potrà venire nel futuro esclusivamente se Grana Padano e Parmigiano Reggiano saranno in grado di proporre un'unica strategia coordinata di promozione nel mercato interno ed estero. Da questo presupposto si potrà partire per un serio progetto di interprofessione che leghi la filiera del Grana Padano e quella del Parmigiano, vera spina dorsale della filiera lattiero casearia italiana.
Novembre 2008