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“Compensazione” 2007/08: salva la quota B - Revocato il riconoscimento a 10 acquirenti
In Lombardia 417 produttori hanno accumulato un prelievo supplementare di 71,6 milioni di euro
I risultati della restituzione e compensazione del prelievo supplementare, introdotti con la legge 119/2003, sono determinati da una serie di elementi e di variabili complesse.
Inoltre, molti degli elementi (quote non prodotte, regolarità nel versamento del prelievo mensile, ecc.) sono conosciuti di fatto a periodo ormai terminato e quindi una previsione affidabile in corso di campagna risulta pressoché impossibile.
Il risultato della compensazione del periodo 2007/08, comunicato da Agea nei tempi previsti dalla legge, ha confermato un importo delle cosiddette “multe” ancora molto elevato, 168,6 milioni di euro ossia quasi l’80% dell’intero prelievo comunitario, ma attribuito ad un numero inferiore di aziende 1.506, contro le 5.642 del periodo
Il dato lombardo è di 417 aziende sottoposte ad un prelievo di 71,6 milioni di euro.
Le “multe” 2007/08 in Lombardia
Bergamo: 76 aziende - 11.502.000 euro
Brescia: 165 aziende - 29.572.000 euro
Como: 2 aziende - 82.000 euro
Cremona: 45 aziende -9.493.000 euro
Lecco: 3 aziende - 457.000 euro
Lodi: 19 aziende - 4.020.000 euro
Milano: 47 aziende - 7.390.000 euro
Mantova: 39 aziende -5.997.000 euro
Pavia: 7 aziende - 2.035.000 euro
Sondrio: 1 azienda - 268.000 euro
Varese: 13 aziende - 879.000 euro
Il dato rilevante per molti produttori lombardi è la totale compensazione dei quantitativi prodotti nei limiti della quota B tagliata, che nella precedente campagna erano stati compensati solo per il 47,05%.
Le ragioni di questo risultato sono più d’una. Intanto il quantitativo prodotto all’interno della quota B è diminuito nel 2007/08 rispetto alla precedente campagna (109 mila tonnellate rispetto a 133 mila). Inoltre le operazioni di calcolo delle rettifiche in base al grasso hanno influito in maniera differente. Un ulteriore elemento che ha inciso sui risultati della compensazione della quota B è la significativa riduzione dell’esubero per le categorie di priorità che precedono i produttori con il taglio della quota B, ossia, le aziende in zona montana, svantaggiata e con il blocco della movimentazione dei capi per motivi sanitari (blue
tongue).
Tornando ai dati delle aziende con prelievo supplementare, va rilevato che dei 416 produttori lombardi con “multe”, 311 hanno importi di “multe” che vanno dai 50 mila euro ad oltre un milione. Quattro produttori nel solo periodo 2007/08 hanno infatti totalizzato complessivamente 5,2 milioni di euro di prelievo.
Le aziende con maggiore prelievo effettuano consegne ad un numero limitato di primi acquirenti, undici, che non effettuano del versamento mensile del prelievo che, oltre a costituire un adempimento di legge, è la condizione necessaria per accedere alla compensazione.
In tema di primi acquirenti, la Regione Lombardia ha revocato con propri decreti (pubblicati sul
Burl serie ordinaria n. 30 del 21 luglio 2008) il riconoscimento di primo acquirente a dieci soggetti:
Cooperativa Buon Latte, Caresana srl, Cooperativa Colli Storici, Eurolat, Coop Iris Latte, Latte 2003 scarl, Coop Latte Padano, La Leonessa, Coop Padania Latte, Coop Pianura Padana.
A queste revoche si aggiungono quelle già operate in passato relativamente alla Lombarda Latte e alla Comilat
Dal quarantacinquesimo giorno dalla notifica del decreto le eventuali consegne di latte effettuate a queste ditte acquirenti saranno interamente sottoposte a prelievo, fatti salvi provvedimenti di sospensione.
Sui periodi pregressi la Regione Lombardia, in una nota del neoassessore Ferrazzi, rileva che per la campagna 2004/05 133 produttori sono stati iscritti a ruolo per il recupero coattiva delle somme dovute per il prelievo supplementare per una cifra di 17 milioni di euro, ed in quella 2006/07 altre 240 aziende per circa 40 milioni di euro.
Il meccanismo di compensazione tra prelievo supplementare e i contributi comunitari, con l'iscrizione nel registro dei debitori di Agea, a permesso il recupero 20 milioni di euro che ha interessato circa mille aziende agricole .
Settembre 2008