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Condizionalità

Direttiva nitrati: la Regione Lombardia approva le modifiche al piano d’azione 

Intanto arriva un primo sì alla richiesta di deroga presentata dalle Fiandre

Il travagliato iter delle disposizioni regionali di applicazione della cosidetta “direttiva nitrati” ha visto lo scorso 21 novembre l’adozione da parte della Giunta regionale di un’altra delibera (Dgr 5868 del 21 novembre 2007) che modifica in alcune part il programma d’azione adottato lo scorso agosto.
Per quanto riguarda le aree vulnerabili (ossia l’allegato 1) le principali modifiche riguardano i seguenti aspetti:
– è stata introdotta la necessità di copertura dei suoli (o interramento delle paglie) al di fuori della durata del ciclo colturale;
– i pozzetti di raccolta dei liquidi di sgrondo dei letami dovranno avere una capacità di 120-180 giorni 
– è stata introdotta una precisazione per quanto riguarda le aziende che iniziano l’attività che dovranno essere già in regola.
Intanto a Bruxelles, il Comitato Nitrati, istituito dai Paesi membri dell’Ue con funzioni consultive nei riguardi della Commissione, si è espresso favorevolmente ad una richiesta di deroga della regione belga delle Fiandre dall’obbligo dei 170 kg per ha e per anno di azoto zootecnico nelle zone vulnerabili da nitrati.
La richiesta del Governo regionale fiammingo riguardava la possibilità per le aziende zootecniche di elevare la dose di azoto per colture ad elevata domanda dell’elemento e a crescita prolungata, come prati, mais in doppia coltura, cereali autunno-vernini seguiti da colture di copertura e bietola. Inoltre, la richiesta è stata avanzata, oltre che per i liquami degli erbivori (bovini, esclusi i vitelli a carne bianca, pecore, capre e cavalli), anche per i liquami suinicoli, essendo le Fiandre una regione ove questa specie è allevata in modo intensivo.
Si tratta della prima volta che la Commissione prende in esame una richiesta riguardante anche i suini e i terreni a seminativo, essendo state fino ad ora concesse deroghe solo per i bovini e, quasi sempre, per i soli assetti colturali a prato. La decisione accoglie interamente la richiesta delle Fiandre, ma pone una serie di rigide condizioni per il trattamento dei liquami e per la loro applicazione ai terreni, oltre che di monitoraggio e controllo. La decisione presa dalla Commissione riveste notevole importanza per l’Italia, nel caso le valutazioni confermino che la strada aperta dai fiamminghi sia percorribile

Dicembre 2007

 


 

Attività di informazione anno 2007 oggetto di manifestazione di interesse per l’adesione alla misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 della Regione Lombardia cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il FEASR