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Agrienergie

Biomasse: incentivi per la produzione di energia elettrica

Lo sfruttamento delle biomasse e dei reflui a fini energetici sarà ulteriormente sostenuto

Il Parlamento italiano ha approvato  alcune modifiche alla finanziaria 2008 (L. 244/2007) e del collegato (L. 222/2007), che si riferiscono specificatamente ai criteri di quantificazione degli incentivi per l’energia elettrica prodotta da biomasse agro-forestali.  Il quadro normativo che si va quindi a definire rappresenta un'opportunità per quanti intendono sfruttare le biomasse e i reflui zootecnici per la produzione di energia

- agli impianti alimentati a biogas e biomasse con una potenza non superiore a 1MW è riconosciuta una tariffa omnicomprensiva (incentivo + energia elettrica prodotta) pari a 28 euro cent per kWh immesso nella rete elettrica nazionale. Sono inclusi gli impianti alimentati a oli vegetali puri (ma solo se provenienti da colture oleaginose coltivate nel territorio dell’Unione Europea e incluse nel fascicolo aziendale per l’ottenimento del premio comunitario). Sono esclusi da questo incentivo gli impianti alimentati da altri biocombustibili liquidi (ad esempio, biodiesel e bioetanolo) e da oli di provenienza extra UE (olio di palma);

- agli impianti alimentati da biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, inclusi i sottoprodotti, ottenuti nell’ambito di intese di filiera, contratti quadro oppure da filiere corte, cioè ottenuti entro un raggio di 70 km dall’impianto che li utilizza, con una potenza superiore a 1 MW, è riconosciuto un coefficiente di moltiplicazione dei certificati verdi di 1,8;

- agli impianti alimentati a rifiuti biodegradabili e biomasse generiche non di filiera, con una potenza superiore a 1 MW , è riconosciuto un coefficiente di moltiplicazione dei certificati verdi pari a 1,3.

Il Lombardia si è assistito, anche grazie ai tre bandi regionali di finanziamento, a una crescita degli impianti sia in termini numerici che tecnologici.
Complessivamente i 30 impianti lombardi raggiungono una potenza pari a 18,34 Mwe. A questi si aggiungeranno i 47 nuovi impianti finanziati dall’ultimo bando che stanziava 27,5 milioni di euro per un investimento complessivo di 92 milioni. 

Anche la nuova programmazione del Psr 2007-2013 offre altre interessanti opportunità per le aziende agricole che intendono investire nelle agroenergie. La misura 121 del Psr, già attiva da qualche mese, consente di accedere a risorse per realizzazione di impianti tarati sui fabbisogni energetici aziendali, escludendo però gli impianti fotovoltaici. Mentre per la produzione di energia finalizzata alla vendita è possibile accedere alla misura 311b.

Maggio 2009