Il
sistema agroalimentare lombardo nel 2008:
rapporto 2009
Anche
quest' anno Regione Lombardia pubblica il rapporto
annuale sullo stato del sistema agroalimentare
regionale riferito all'anno 2008, frutto della
pluriennale collaborazione con il DEPAA,
Dipartimento di Economia e Politica Agraria,
Agroalimentare e Ambientale dell'Università degli
Studi di Milano, e di SMEA, Alta Scuola in
Economia del Sistema Agroalimentare
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il rapporto, che è stato presentato in un
convegno a Milano il 14 ottobre 2009, è scaricabile
dal sito della Direzione Generale Agricoltura
della Regione Lombardia.
Quest' anno il rapporto presenta anche due sezioni
monografiche: una dedicata al consumo delle
famiglie; e la seconda alle produzioni non
alimentari: agronergie, florovivaismo e produzioni
forestali. La sezione dedicata al settore
forestale, realizzato con la collaborazione
di ERSAF, entrerà stabilmente nella struttura del
rapporto delle prossime edizioni.
Le informazioni strutturali ed economiche
analizzate nel rapporto indicano che il sistema
agroalimentare lombardo è il più importante a
livello italiano ed è uno dei più rilevanti nel
contesto europeo. Il valore della produzione
agroindustriale regionale si aggira attorno ai 12
miliardi di euro, con una quota superiore al 15%
del totale nazionale; tale valore rappresenta
circa il 3,7% del PIL regionale.
Sul piano strettamente agricolo, la Lombardia
rimane al primo posto tra le regioni italiane in
termini di contributo alla produzione e al valore
aggiunto agricolo nazionale e si caratterizza per
una spiccata vocazione zootecnica: gli allevamenti
contribuiscono al valore complessivi della
produzione per il 60,2%, a fronte del 32,1% del
totale nazionale.
Nel 2008 le produzioni agricole lombarde sono
cresciute in misura consistente rispetto al 2007
(+ 7,3%), sia per l'incremento delle quantità
prodotte (1,4%), sia in termini di prezzo (5,9%).
Il valore della produzione agricola è stato pari
a 6,78 miliardi di euro, e anche il Valore
Aggiunto lombardo, l'11,6% del nazionale, risulta in aumento
sia pure solo dell'1,6% rispetto al
2007. Il settore agricolo registra quindi nel
2008, per il terzo anno consecutivo, un aumento
del valore della produzione agricola e del valore
aggiunto. Il 2008 è quindi da ritenere un anno
complessivamente soddisfacente
La produzione agricola e le attività di
trasformazione alimentare si svolgono in oltre
70.000 strutture produttive, e coinvolgono circa
226.000 lavoratori, di cui oltre 150.000
stabilmente occupati (4,2% delle unità lavorative
lombarde).
Nel 2008 - dati ISTAT- gli occupati agricoli in
Lombardia passano da 73.000 nel 2007 ai quasi
80.000 nel 2008: l'aumento dell'occupazione
agricola lombarda interessa esclusivamente la
manodopera dipendente e maschile, ed è
riconducibile a un progressivo aumento della
manodopera di origine straniera, richiesta
soprattutto per impieghi modesti o con un basso
livello di specializzazione.
All'interno del vasto panorama delle energie
rinnovabili ottenibili da materie prime agricole o
da residui vegetali o animali, il sistema
produttivo regionale pare orientato verso tre
filiere principali: biogas, legno-energia e
biodiesel.
Novembre
2009
