Api
e divieto dei neonicotinoidi: i risultati in un
convegno a Milano
Il
27 luglio, a Milano, presso la Sala Auditorium
della Regione Lombardia, le associazioni degli
apicoltori ApiLombardia,Unaapi e Conapi, con
Legambiente, Slowfood e Aiab hanno organizzato un
convegno per un'analisi e una valutazione dei
risultati della messa al bando, un anno fa,
dell'uso dei neonicotinoidi, nemici delle api, per
la concia del seme del mais per combattere la
diabrotica. Quest'anno le api stanno decisamente
meglio degli anni passati, un milgioramento
evidentemente collegato al divieto dell'uso dei
neonicotinoidi. A distanza di quasi un anno dalla
sospensione di queste sostanze ad azione
neurotossica infatti, non si sono più
registrate denunce di spopolamento di alveari, né
segnalazioni da parte degli apicoltori che da 10
anni, e in particolare nel biennio 2006-2008,
hanno visto svuotarsi i loro apiari. Le evidenze
scientifiche sono chiare ed indicano che i
neonicotinoidi sono nocivi per la vita delle api,
preziosi bioindicatori dello stato di salute
dell'ambiente in cui vivono e che condividono con
l'uomo, indispensabili per l'impollinazione, che
interessa circa il 75% della produzione agricola
destinata al consumo umano. I numeri e le
conseguenze della grave moria degli anni scorsi
sono evidenti. La produzione nel 2008 di miele è
crollata del 50% riducendosi a 7 mila tonnellate.
Proseguire su questa strada quindi, può solo
comportare un devastante impatto ambientale. Per
questo motivo, è indispensabile che i servizi
agricoli regionali nei comprensori infestati da
Diabrotica attuino piani di contenimento del
parassita basati sull'effettivo divieto della
monocoltura in monosuccessione. Il mais è una
coltura preziosa per le produzioni agrozootecniche
della Pianura Padana.Occorre recuperare i
tradizionali metodi di rotazione che permettono di
ridurre i trattamenti con sostanze chimiche in
campo, tutelando sia le api che gli agricoltori,
che i consumatori finali" "Per questo -
hanno ribadito le associazioni nel corso
dell'incontro - chiediamo al Ministero della
Salute intervenire subito in maniera adeguata, e
di indicare quali misure saranno attuate per
l'imminente scadenza del decreto di sospensione
dell'utilizzo di concianti per il mais a base di
sostanze neurotossiche e neonicotinoidi."
Agosto
2009
