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Fertilizzazione in agricoltura biologica 


L'Allegato I del Reg. CE 889/2008 definisce i prodotti che possono essere impiegati in agricoltura biologica come concimi ed ammendanti.

Allo stato attuale i prodotti inseriti nell'allegato I sono gli stessi che erano giÓ presenti nella parte A dell'allegato II del Reg. CEE 2092/91.

Per impiegare correttamente un prodotto contenuto nell'allegato I Ŕ necessario rispettare le condizioni d'uso descritte nell'allegato, verificare i requisiti di composizione del prodotto che si intende utilizzare, accertarsi che questi requisiti corrispondano a quelli descritti nell'allegato e preoccuparsi che il prodotto rispetti, oltre alla normativa comunitaria, anche quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di fertilizzanti.

La norma nazionale di riferimento per i fertilizzanti Ŕ il Decreto Legislativo del 29/04/2006 n░ 217 Revisione della disciplina in materia di fertilizzanti.

Il Decreto, all'Articolo 2 punto 2 b) e nell'allegato 13, definisce come deve essere presentato un prodotto impiegabile in agricoltura biologica. In particolare nell'allegato 13 si fa riferimento al fatto che negli imballi, nelle etichette o nei documenti di scorta dei prodotti che sono commercializzati come impiegabili in agricoltura biologica, deve essere riportata la frase "Consentito in agricoltura biologica". Oltre alla frase citata devono essere elencate le materie prime impiegate per ottenere il prodotto e le eventuali specifiche d'impiego del prodotto.

Se dal punto di vista dei prodotti impiegali, non Ŕ cambiato molto, Ŕ invece sostanzialmente cambiato l'approccio del Regolamento alle motivazioni per l'impiego di questi prodotti.

Prima, con il Regolamento CEE 2092/91, era praticamente l'organismo di controllo che riconosceva la necessitÓ d'impiego del prodotto, ora le cose sono molto diverse, ora Ŕ l'utilizzatore che deve dimostrare all'organismo di controllo che non solamente impiega prodotti ammessi in agricoltura biologica, ma che li impiega a causa di specifiche ragioni di tipo tecnico - agronomico, delle quali conserva e rende disponibile, per le verifiche, apposita documentazione giustificativa.

Al fine di definire quale possa essere positivamente valutata, come documentazione comprovante la necessitÓ d'impiego di un determinato fertilizzante, Ŕ possibile fin da ora affermare che la relazione tecnica, ossia il documento che descrive le pratiche agronomiche adottate, le misure precauzionali ed ogni azione messa in atto per soddisfare i requisiti dell'agricoltura biologica, rappresenta, senza dubbio, la base della documentazione aziendale, anche per la giustificazione degli eventuali interventi di fertilizzazione.

Se infatti nel documento vengono dettagliatamente descritte le lavorazioni, le rotazioni, le eventuali irrigazioni ecc. ecc.., possono essere giÓ direttamente comprese, attraverso queste descrizioni, le eventuali necessitÓ di fertilizzazione. Ovviamente, a completamento della relazione tecnica, sono senz'altro da considerarsi utili ed integrative anche le eventuali analisi dei terreni, il calcolo degli asporti, le carte sei suoli, ed ogni altra documentazione che comprovi la necessitÓ di effettuare scelte specifiche di fertilizzazione.

Il pubblicando Decreto Ministeriale che disciplinerÓ l'applicazione dei Regolamenti CE 834/2007 e 889/2008 dovrebbe definire in modo preciso anche questi aspetti e con ragionevole certezza possiamo affermare che quanto sopra scritto in materia di fertilizzazione e documenti giustificativi rientra in pieno nella logica del emanando Decreto.
(Fonte: CCPB News - Mauro Panzani)

                                                                           Giugno 2009


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