Agrofarmaci
per le coltivazioni biologiche europee: la metà
non supera i test
Quasi
la metà degli agrofarmaci catalogati
per l'agricoltura biologica non ha superato i
nuovi test di valutazione europei previsti
dalla direttiva 91/414/EEC: un'enorme sfida sia
per gli agricoltori del biologico, che si
ritrovano con meno strumenti per affrontare le
avversità, sia per l'industria della difesa delle
colture, che deve elaborare nuove soluzioni.
Friedhelm Schmider, direttore generale dell'European
Crop Protection Association, ha espresso
preoccupazione in merito "al mantenimento di
una fornitura di cibo sufficiente e affidabile a
livello europeo se troppe soluzioni per la
gestione delle avversità vengono scartate troppo
velocemente". Schmider ha sottolineato che
diminuzione della produzione, aumento dei prezzi e
resistenza alle avversità potrebbero essere le
conseguenze di questo processo. L'Unione
Europea ha tuttavia autorizzato un certo numero di
sostanze attive largamente utilizzate in
agricoltura biologica, inclusi idrossido di rame,
ossido di rame, solfato di rame e poltiglia
bordolese, rame da ossicloruro, utilizzati come
battericidi e fungicidi.
(Fonte: Bioagricultura Notizie; Fruitnet.com)
Aprile
2009
