Domande
di aiuto per il sostegno alle produzioni
agricole biologiche: aperto il bando - scadenza
15 maggio 2009
Pubblicato
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
(2° Supplemento Straordinario al n. 14 -
31.03.09) e nel sito della
Direzione Generale Agricoltura (www.agricoltura.regione.lombardia.it
) il bando che apre i termini per la presentazione
delle domande di aiuto per l'adesione alle misure
agroambientali (misura 214 del Programma di
Sviluppo Rurale della Regione Lombardia),
tra le quali l'Azione E - misure di sostegno alle
produzioni agricole biologiche.
L'azione si applica su tutto il territorio
regionale, con priorità nell'ordine alle aree
"sensibili" sotto il profilo ambientale:
aree Natura 2000, aree a Parco e Riserva Naturale,
zone vulnerabili ai nitrati, Aree Svantaggiate. La
superficie oggetto di pagamento è quella compresa
nel territorio della Regione Lombardia, ma sono
ammessi a pagamento anche i terreni aziendali
situati in comuni limitrofo al confine regionale a
condizione che siano contigui con quelli situati
nel territorio della Lombardia.
Il premio è corrisposto per ettaro di superficie
dichiarata "biologica" o "in
conversione al metodo biologico" secondo il
Reg. CE 834/2007, con un
minimo annuale di 140€/ha e un massimo di
600€/ha, secondo la tipologia di coltura
praticata e secondo che la superficie sia già a
biologico oppure in conversione (in questo secondo
caso l'entità del premio è maggiore). Sono
escluse da questa misura di aiuto prati, prati
pascoli e pascoli situati nelle Aree Svantaggiate,
orti e frutteti familiari, e colture
florovivaistiche e vivai.
Condizioni e impegni
- L'azienda deve essere iscritta nell'elenco
regionale degli operatori biologici, o almeno aver
presentato notifica di attività biologica. La
superficie minima oggetto di impegno per aderire
all'azione è di 0,5 ha di SAU per Comuni
classificati da ISTAT di collina o montagna, e di
1 ha di SAU in pianura.
- Per richiedere il premio previsto per le colture
foraggere per la zootecnia biologica, l'aziende
deve avere un allevamento certificato biologico,
di consistenza non inferiore a 6 UB, Le
colture foraggere devono essere destinate a
produrre alimenti per il bestiame che devono
essere utilizzati in azienda. Non sono ammissibili
all'aiuto prati, avvicendati e non, prati pascoli e pascoli situati
nelle Aree Svantaggiate. Possono fruire del premio
le superfici aziendali così utilizzate nelle
misura massima di 1 ettari per UB (collina e
montagna) e 0,67 ettari per UB nelle aziende di
pianura.
- La durata dell'impegno a condurre le superfici
aziendali con metodo biologico nella campagna 2009
è di 5 anni a decorrere dal 1° gennaio 2009.
Tutta la SAU aziendale (ad eccezione di orti e
frutteti familiari, coltivazioni florovivaistiche
e vivai) devve essere convertita a biologico entro
il 1° gennaio del 5° anno di impegno.
- condurre le superfici aziendali in conformità
ai metodi di produzione definiti dal Reg. CE
834/2007;
- convertire tutta la SAU aziendale (ad eccezione
di orti e frutteti familiari e colture
florovivaistiche, al metodo di produzione
biologica entro il 1° gennaio del quinti anno di
imoegno, anche in caso di aziende miste,
convertendo almeno il 20% della SAU
"convenzionale" ogni anno;
- condurre l'allevamento in conformità al Reg. CE
834/2007 (premio per le colture foraggere
biologiche).
Le domande ("domanda di aiuto" per chi
la presenta per le prima volta nel 2009,
"domanda di pagamento" per i beneficiari
la cui domanda di aiuti presentata neiìl 2007 o
nel 2008 è stata ammessa a finaziamento) devono essere presentate in formato
elettronico tramite il Sistema Informativo della
Regione Lombardia (SIARL) entro il 15 maggio 2009:
quindi entro il 9 giugno in forma
cartacea alla Provincia di competenza.
Per ogni informazione e per presentare le domande
sono a disposizione gli
uffici di Cia Lombardia e dei Centri Autorizzati
di Assistenza Agricola. Consultare anche il
sito della Direzione Generale Agricoltura della
Regione Lombardia: www.agricoltura.regione.lombardia.it .
Aprile
2009
