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Le nuove regole dell'etichettatura bio

I nuovi regolamenti del biologico 834/2007, 889/2008 e 967/2008 introducono nuove regole anche per l'etichettatura dei prodotti. Queste le principali novità:
- decade l'obbligo di far riferimento al metodo di produzione agricola: dall'1.1.2009 non serve più, ad esempio, usare la denominazione di vendita "succo di mela da agricoltura biologica", è legittima anche quella di "succo di mela biologica";
- sono ora ammesse abbreviazioni quali "eco" e "bio";
- il termine "biologico" è ammesso nella denominazione di vendita se almeno il 95% in peso degli ingredienti di origine agricola è biologico e se additivi, coadiuvanti e altri ingredienti sono ammessi (compresi nell'allegati VIII del Reg. CE 889/2008, o richiamati - aromi - nell'art. 27 dello stesso Reg. 889/2008);
- scompare la categoria dei prodotti con ingredienti da agricoltura biologica fino al 70%;
- nei prodotti con meno del 95% di ingredienti biologici (anche con additivi, coadiuvanti e altri ingredienti non compresi nell'allegato VIII) sarà possibile indicare nell'elenco degli ingredienti quelli biologici, evidenziandone la percentuale sul totale di quelli di origine agricola;
- dal 1.7.2010 alcuni additivi ( annatto, bissina, norbissina, lecitine, farina di semi di carrube, gomma di guar, gomma arabica, gomma di xanthan, pectina) rietrano nel calcolo della percentuale di biologico;
- il riferimento al biologico va nell'elenco degli ingredienti e può andare nel campo visivo della denominazione di vendita se - il pricipale ingrediente è un rpodotto della caccia o della pesca - gli altri ingredienti di origine agricola sono tutti biologici;
- il logo comunitario è obbligatorio dal 1° luglio 2010; in più è obbligatorio indicare, a seconda dell'origine degli ingredienti, la dicitura "Agricoltura UE", o "Agricoltura non UE", o "Agricoltura UE/non UE; tale dicitura può essere sostituita o integrata dal nome del Paese d'origine;
- cambiano i codici degli organismi di controllo asecondo questa sequenza: IT BIO "sigla dell'Organismo di Controllo";
- tuttavia la circolare MIPAAF del 24 dicembre 2008 prevede un periodo transitorio durante il quale si applicano le disposizioni in uso in materia di etichettatura tranne il riferimento al metodo di produzione biologico e il riferimento al Reg. CEE 2092/91 nella dicitura sull'autorizzazione ministeriale: Pertanto, fino a nuove istruzioni: IT XYZ (codice OdC) 1234(codice operatoreT7F 000000 (numero autorizzazione alla stampa; organismo di controllo autorizzato con DM n.  del  senza riferimento al Reg. CEE 2092/91 (che è abrogato);
- i prodotti già etichettati alla data del 1.1.2009 si possono commercializzare fino ad esaurimento delle scorte:
- le etichette già stampate alla data del 1.1.2009 potranno essere utilizzate fino al 1.7.2010, ma solo per prodotti con più del 95% degli ingredienti biologici;
- le etichette realizzate dopo 1.7.2010 dovranno avere il nuovo logo europeo (facoltativo per prodotti da Paesi terzi), i nuovi codici degli organismi di controllo, e il dettaglio sulla provenienza UE e/o extra Ue degli ingredienti;
- il d. lgs. 220/95 non decade al 1.1.2009: quindi non appena saranno resi noti il nuovo lo europeo e i nuovi codici degli organismo di controllo è opportuno inserirli nelle nuove etichette che si andranno a realizzare, anche nel periodo transitorio;
- non è ancora noto se sarà reso obbligatorio il più volte annunciato logo nazionale.

                                                                           Febbraio 2009


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